Edizioni Magi

Edizioni Magi
00161 Roma – via G. Marchi, 4
tel/fax. 06 8542256

Sono richiamati i volumi che possono essere utili al pedagogista clinico nell’ambito della sua professione.

Per consultare ulteriori titoli: www.isfar-firenze.it

Mnesi e invecchiamento140
MNESI E INVECCHIAMENTO
Guido Pesci – Maria Fiore
Il metodo Memory Power Improvement per il recupero delle attività mnestiche dell’ anziano

L’ invecchiamento porta un vasto numero di soggetti a disperdere le proprie abilità mnestiche creando seri problemi nell’ autonomia e nelle relazioni. Si tratta di aspetti della vita dell’ uomo che non potevano sfuggire alla pedagogia clinica , orientata a intervenire in aiuto alla persona per ripristinare ogni possibile equilibrio . Il metodo MPI (Memory Power Improvement), sorto dallo studio e della ricerca degli ultimi anni, ha l’ obbiettivo di frenare l’ involuzione delle abilità mnestiche dell’ anziano avvalendosi di una molteplicità di performance adeguate alle diverse potenzialità.
Definiti i processi che portano il soggetto anziano alla dispersione e all’ insufficiente capacità ritentiva, Il metodo MPI si propone come aiuto preventivo e come intervento orientato a un riequilibrio globale. E’ teso a favorire nella persona nuove esperienze, nuovi apprendimenti, nuovi stimoli e l’energia da impiegare in ogni attività indispensabile per soddisfare l’ attenzione, l’ organizzazione delle informazioni più recenti con quelle di vecchia data e il loro recupero.

Prismograph140
PRISMOGRAPH
Guido Pesci – Marta Mani

Nel presentare una tecnica del tutto innovativa, e i presupposti teorici che ne stanno alla base, il libro vuole innanzitutto far luce su troppi errori del passato, sia prossimo che remoto.Ricchi riferimenti storici indicano come fin da tempi lonatanissimi l’uomo si sia impegnato nella ricarca di tecniche per favorire l’apprendimento dell’arte dei segni.
Questo non ha impedito, però, che tutt’oggi siano in uso terminologie sbagliate e sgargianti, tecniche d’aiuto per lo meno inopportune nel loro procedere ammaestrante, che inevitabilmente hanno imprigionato la persona sulla sedia, costretta a ripetere all’infinito ciò che ha fatto ieri e farà ancora domani. Occorre muovere, invece, dalla disgrafia al disgrafico, alimentando processi sempre più idonei a una vera prestazione di aiuto. Il metodo Prismograph vuole rivolgere le attenzioni alla persona che presiede al disordine grafico e che presenta difficoltà nella produzione e nella comunicazione segnica, con l’intento di fornire nuove opportunità per avviarla a realizzare un grafismo in cui il fraseggio plastico dei gesti possa riferire le ricche trame dell’universo comunicativo.

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EDUCROMO®
Guido Pesci e Simona De Alberti
Il metodo pedagogico clinico per vincere le difficoltà di lettura

Il libro, frutto di approfonditi studi e ricerche, propone un originale e nuovo metodo per risolvere le difficoltà di lettura. Il Metodo Educromo si fonda su criteri pedagogico-clinici e perciò offre opportunità di recupero delle abilità decodificatorio-scrittorie, armonizzando al tempo stesso lo sviluppo personale e sociale dell’individuo.
L’Educromo tiene conto del fatto che le difficoltà di lettura sottendono un malessere emozionale-affettivo che impedisce al soggetto di sfruttare tutte le sue potenzialità e di occupare spazi propri nel rispetto si sé e degli altri.
Il Metodo Educromo si sviluppa attraverso una capillare osservazione diagnostica su cui si strutturano risposte adeguate per agire sequenzialità operativo-procedurali, esplicitate con opportune esemplificazioni per guidare il lettore nel percorso educativo.
Tra gli aspetti innovativi trova un ampio spazio l’utilizzo dei sollecitatori cromatici capaci di stimolare l’attenzione e la motovazione di chi “non sa leggere”. E’ un metodo che permette alla persona con difficoltà di lettura investimenti emotivi fortemente coinvolgenti , necessari per essere e partecipare come protagonista al proprio percorso educativo.

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GONNELLI-CIONI
Guido Pesci

Interessarsi al pionere della pedagogia clinica in Italia , si pone come dovere scientifico e morale. Antonio Gonnelli-Cioni diede inizio, già a partire dalla seconda metà dell’ Ottocento, alla realizzazione – con la teoria e con l’azione -dell’opera di recupero dei soggeti frenastenici. A lui si devono il primo Istituto Italiano per Frenastenici, l’istituzione del primo Corso per insegnanti specializzati in Ortofrenia e del metodo Intuitivo-pratico-relazionale, frutto delle sue idee e della sua ricerca,elaborato per fronteggiare i decifit e evitare l’handicap conseguente. Del Gonnelli-Cioni viene offerto in questo volume un inquadramento storico del pensiero pedagogico-clinico e dei rapporti con la realtà culturale e sociale di quell’epoca. Il lavoro è costituito da materiale documentario di difficile reperimento e di grande interesse scientifico. Comprende una rassegna delle tecniche e metodologie utilizzate per favorire un’equilibrata crescita dei soggetti in difficoltà.

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PEDAGOGIA CLINICA IN CLASSE
Guido Pesci – Anna Pesci

La scuola materna è una istituzione della massima importanza educativa e sociale dove è possibile realizzare quell’impegno preventivo necessario per offrire ad ogni soggetto l’ opportunità di svilupparsi in condizione di totale equilibrio. A questa fattibilità offre un contributo la pedagogia clinica con le sue impostazioni tecnico-metodologiche che permottono di seguire da vicino il processo evolutivo della personalità di ogni bambino e di tener conto dei suoi naturali bisogni. Nel volume vengono esaminate le più importanti funzioni dell’insegnante e offerti suggerimenti che si rilevano preziosi nella pratica professionale. I contributi raccolti in questa pubblicazione intendono fornire un quadro dei principali interrogativi e delle principali direttrici della ricerca più recente sulle attenzioni pedagogiche in aiuto della persona. Il libro consegna perciò all’attenzione del lettore un panorama ampio delle modalità educative capaci di offrire la possibilità di sviluppare ogni aspetto della persona e di favorirla arricchendo il numero e la qualità delle opportunità sollecitatorie.

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PERCORSO CLINICO
Guido Pesci

La locuzione << percorso clico >> non assume qui il significato di <<esame, cura e studio del malato>>, nè si connota come competenza medica, psicologica o comunque sanitaria, bensì come << azione umana di aiuto alla persona>>. Un aiuto offerto dal pedagogista clinico per fronteggiare difficoltà e disagi che impediscono o rendono estremamente difficile a un soggetto il normale dispiegarsi della sua personalità. Il libro sostiene la validità di un’educazione lontana dai principi dell’ammaestrare, del persuadere e dell’obbedire, e si propone al lettore come nuovo orientamento caratterizzato da un ricco patrimonio scientifico e tecnico-metodologico, prefazione indispenzabile per un professionista che sia capace di dare al processo educativo un significato autentico. L’Autore orienta sulla formazione del pedagogista clinico, ne analizza l’abilità professionale, e si sofferma sui metodi e sulle tecniche proprie di questo specialista, un potenziale educativo attuato con virtualità profonde, testimoni della sua sicurezza e competenza

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TOUCH BALL
Guido Pesci – Simone Pesci

Il corpo è troppo spesso vissuto come una macchina da potenziare e da mostrare, dimenticando che sono le stimolazioni tattili a soddisfare l’equilibrio individuale e a emulsionare intesa e fiducia nella relazione dinamica. Il metodo Touch Ball® si propone di liberare la persona dal proprio blocco inibitorio, dalla propria vulnerabilità, per ridonarle l’opportunità di confrontarsi con la propria unità cosciente e inconscia, acquisire nuova fiducia e controllo di sè, fino a raggiungere un personale equilibrio. Un dialogo, quello offerto dal metodo, che è soddisfatto da una particolare palla monocromatica, vibratoria e sonora, studiata per favorire l’esplorazione del corpo. Una palla che svela i disagi, distribuisce energie ed elimina le resistenze e le tensioni interiori.

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PEDAGOGISTA CLINICO
FORMAZIONE E PROFESSIONE
Guido Pesci

Il movimento dei pedagogisti clinici, superata la fase pioneristica degli anni Settanta, ha ormai raggiunto, in Italia e all’estero, un livello di strutturazione tale da potersi permettere di avere un proprio Albo europeo.
Nel volume vengono illustati la storia dei pedagogisti clinici, lo sviluppo delle loro teorie e il loro impegno nella ricerca e nella sperimentazione che hanno portato all’attuale definizione di percorso formativo i pedagogia clinica che attae un numero sempre crescente di laureati.
L’Autore, che è il padre di questa disciplina, si sofferma sui coesi contenuti umanistici e scientifici che alimentano la pedagogia clinica di nuove e/o innovative modalità di aiuto alla persona. Metodi e strategie di intervento, coperti da marchio registato, che caratterizzano la professionalità del pedagogista clinico e ne sostanziano l’immagine. Il volume comprende saggi delle esperienze professionali nei settori sociali in cui questa categoria professionale, in grande espansione, si trova ad operare

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MANUALE DI REFLECTING
Simone Pesci

Gli autori si propongono di dare una risposta operativa e formativa a quanti intendono seguire un percorso di aiuto a favore di persone in diffigoltà.
Il manuale-che segue in collana il libro Reflecting. Un metodo per lo sviluppo del sè- conferma l’animata concezione che alla terapia occorre una svolta.
Non è accettabile che molti operatori siano convinti di possedere risposte per gli altri, di interpretare per gli altri, incoraggiare, indirizzare dare consigli e considerare tutto questo terapia. La terapia deve abbandonare il protagonismo della parola usata per conoscere, liberare, condurre l’altro; quella parola-farmaco sulla quale si è costituita la sovranità terapeutica, che si propone di alimentare gli spazi di silenzio con domande e affermazioni, con spiegazioni e conclusioni. La persona per il Reflector, non ha bisogno di un insegnante tecnico, di un interprete poliglotta, di una schiavitù segreta della propria psiche, di un’ifluenza esercitata da qualcuno su di lei, poichè necessita di una totale indipendenza nelle relazioni. Il Reflecting è un modo di porsi di fronte all’altro per fornirgli gli strumenti adatti alla riflessione. Il Reflector, infatti, non dà risposte, ma aiuta a riflettere.

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REFLECTING
Guido Pesci – Simone Pesci – Antonio Viviani

Il metodo Reflecting si basa sul prinicpio che è possibile giungere a una comprensione profonda di noi stessi solamente per mezzo della riflessione. Esso respinge ogni procedimento che si affida all’incoraggiamento, alle istruzioni, alle interpretazioni e ai buoni consigli, per offrire invece un aiuto esclusivo e indispensabile a promuovere la riflessione. Perchè la persona possa essere aiutata in questo suo procedere, e possa trovare nella riflessione un contributo alla propria crescita, il metodo fa appello a tutti i contenuti espressivi e comunicativi andando oltre l’utilizzo della parola come frammento della comunicazione. L’obiettivo di questo nuovo metodo è quello di favorire un’evoluzione positiva sfruttando le risorse personali. E’ un modo per analizzarsi, conoscersi e proporsi in direzione di una crescita che agevoli il coraggio di affrontare i rischi e le delusioni esistenziali e che favorisca lo sviluppo delle proprie potenzialità fino a raggiungere la libertà di essere se stessi.

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IL PEDAGOGISTA CLINICO NELLE ISTITUZIONI
Guido Pesci – Marta Mani

Il criterio qualificante una professione, che contempla l’acquisizione di competenze, di produzioni del sapere e di abilità nell’impiego di metodi e tecniche, fa del pedagogista clinico un protagonista ampiamente premiato dalla rilevanza sociale dei suoi interventi specialistici. Egli esercita la professione in studi o centri privati, conduce attività su progetti e convenzioni in istituzioni sanitarie, sociali, scolastiche e giudiziarie ed è in grado di incidere positivamente e con significativi vantaggi sulla società. Nel volume il lettore trova illustrate esperienze concrete, che ben richiamano l’attenzione sulla competenza dei pedagogisti clinici e sugli spazi operativi in cui essi agiscono. Orientati da un ricco patrimonio scientifico e tecnico-metodologico, grazie ai risultati conseguiti, hanno garantito all’intera categoria professionale grandi riconoscimenti in ogni settore, con vasta eco nei mass media.

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IL FACILE MESTIERE DI GENITORE
Guido Pesci – Antonio Viviani

Un genitore rimane colpito dal titolo del libro che, a differenza di tanti altri da lui letti, definiscie facile il tuo mestiere. Lo riguarda tra le mani e si chiede perchè lo abbia acquistato e, incuriosito, si decide di sfogliarlo. Gira le pagine, ma non trova prefazione, ne introduzione, neanche i capitoli e nemmeno un piano di lavoro individuale per l’autoformazione con cui analizzare le proprie abilità e disponibilità.
Che strano!
Fortemente perplesso, a un tratto si accorge che alcune pagine contengono dei disegni. I suoi occhi sono atratti da tante forme e persone in movimento, immagini che rilevano differenti problematiche emotive ed evocano sentimenti di accoglienza o di allontanamento, di gioia o di tristezza, di calma o di inquietudine. Fissando lo sguardo sulle tracce chiaroscurali, sui tratti deboli e forti dei disegni, esplorandoli ed elaborandoli emozionalmente, si trova immerso in un’atmosfera particolarissima e, colto da un’infinità di pensieri e di idee, si ferma a riflettere….

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PEDAGOGIA CLINICA 
SCIENZA E PROFESSIONE
Guido Pesci

La pedagogia clinica è una disciplina scientifica che ha saputo armonizzare i significativi principi teorici su cui si basa con un complesso organico di conoscenze e competenze innovative indirizzate ai bisogni educativi della persona. Si tratta di principi nuovi e di metodi efficaci la cui origine risale al 1974, anno in cui alcuni ortopedagogisti del Cenacolo Antimarginazione a Firenze, guidati dal Professor Guido Pesci, sostituirono il termine di pedagogista clinico a quello di ortopedagogista dando inizio ad un movimeto scientifico-professionale. Una scienza che proclama una fondata ad ogni criterio sanitarizzante per generare aiuti a presone di ogni età, con riflessi positivi sul piano della realizzazione pratica e concreta. Un sapere pedagogico clinico e un’azione aducativa efficaci e apprezzati, che trovano in queste pagine ampia documentazione.

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IL TAVOLO DI CRISTALLO
REFLECTING E LA NUOVA MAIEUTICA
Guido Pesci
L’autore sostiene che la maieutica e il “conosci te stesso” sono le due linee fondamentali del pensiero e dell’azione che regolano le relazioni umane nei processi di aiuto alla persona. Un’affermazione che sostiene, con l’intenzione di uscire dal dedalo della confusione fra che scambia un intervento psicologico con l’argomentare sull’eterna philosophia dell’umanità e che conduce terapie e psicoterapie alla maniera socratica, pensando di far “partorire” la persona con domande ed esortazioni, per poi intervenire con la regola del dubbio, con obbiezioni e consigli, usando la paola come un farmaco.
A queste pratiche “ostetriche” l’autore privilegia principi e pratiche di una nuova maieutica, un diverso sapere scientifico, la cui coerenze e il rispetto della persona si rivelano conflitti nella disciplina e nel metodo del Reflecting, dando prova del fatto che se si è aiutati a riflettere, è possibile giungere ad una compressione profonda di se stessi.
Il Reflecting è un autentico aiuto maieutico che permette di avvertire in se le contraddizioni, vincere gli ostacoli, maturare autonomamente nella propria intimità, intraprendere un percorso di conoscenza e consapevolezza di se. Un travaglio assistito da una “levatrice” che, in alternativa al subdolo uso della parola, incoraggia la riflessione con una semiologia universale, con cui promuovere, agevola, facilita una vita più vera e più libera. Per veicolare e far giungere alla persona questi stimoli e segnali sollecitatori e agire un effetto comunicativo strategico funzionale, dando avvio ad una vasta estrinsecazione di pensieri, è necessario uno spazio sperimentale trasparente e non ostacolante: un tavolo di cristallo.

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SCUOLA CHE CAMBIA
Guido Pesci – Marta Mani

Nella nostra istituzione scolastica è possibile operare un significativo ed efficace cambiamento e realizzare un nuovo modo di «fare scuola».
Questa la tesi illustrata nel testo attraverso un ricco e variegato corredo di esperienze e progetti realizzati «sul campo». Parallelamente all’esplorazione dei bisogni, dei limiti, delle negligenze e degli errori che tanti danni hanno fatto e stanno facendo alla scuola italiana, pagina dopo pagina vengono tracciate le linee di un mutamento forte e innovatore e si delinea l’immagine di una scuola diversa,
il cui scopo fondamentale non è l’istruzione, l’apprendimento di nozioni, bensì l’educazione quale crescita globale della persona umana. In tale contesto ‘insegnante viene a riappropriarsi della sua funzione positiva, di fulcro di un impegno pedagogico che lo vede avvalersi di tutte le più recenti metodologie e tecniche educative per accompagnare ogni allievo nello sviluppo armonioso della sua personalità, delle sue attitudini e potenzialità. I numerosi progetti illustrati evidenziano come, con nuovi ausili didattici e metodologici, gli insegnanti possano operare con una cromaticità educativa in cui prevalga un clima di comunicazione e di cooperazione che stimoli l’apprendimento e favorisca lo «stare bene a scuola».

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IL CORPO IN PEDAGOGIA CLINICA
Gerardo Pistillo

La pedagogia clinica è una branca della Pedagogia Generale il cui scopo principale è di educare la persona di qualunque età a superare i suoi stati di disagio ed avere cura di sè.
La sua azione maieutica consiste nel fornire, attraverso il ricorso ad un ampio ventaglio di metodi, un valido aiuto alla persona nel proceddo di esplorazione delle “stanze nascoste” e “latenti” del propio “edificio formativo”, in vista del raggiungimento di uno stato di salute inteso come equilibrio psicofisico.
Il presente lavoro si configura come un insieme di riflessioni finalizzate a recuperare il corpo umano nella sua unicità sistemica, quale punto di arrivo della storia di vita della persona e punto di partenza per un percorso di meditazione che consenta ad ogni essere umano di trovarsi costantemente “in forma”, impegnato in un interminabile processo di autoformazione.
La prima parte del testo risulta incentrata sul recupero dell’essere umano nella sua globalità olistica, la cui costitutiva corporeità risulta essere il centro propulsivo per la strutturazione di percorsi educativi personalizzati e di interventi di aiuto rivolti alla persona in situazione di disagio.
La seconda parte del testo, assunto il corpo quale entità attiva e dialogante nella relazione di aiuto, è finalizzata, attraverso un analisi attenta delle regole applicative tipiche dei quattro metodi dialogico-corporeiTouch Ball® , Body Work® , Trust System® e Discover Project® -, a un recupero della “clinica”, quale pratica eminentemente educativa , rivolta a educare (dal lat. exducere, “tirar fuori”) la persona all’autoconoscenza e alla tras-formazione continua di sè.

nulla di troppo
NULLA DI TROPPO
Alessandra Perri

Nel vasto panorama comunicativo che nel reflecting viene utilizzato per accompagnare la persona nel suo iter riflessivo, la comunicazione verbale –ridotta all’essenziale in quanto finalizzata esclusivamente a sollecitare la riflessione –ha il delicato ruolo di attore non protagonista. La peculiarità di questa disciplina che bandisce la parola farmaco, il parlare per fare domande, giudicare, criticare è, infatti, quella di ricorrere alle parole il meno possibile e di farlo in modo mirato e funzionale.

Ma parlare senza dire “nulla di troppo” e saper comprendere correttamente il narrato della persona che si ha di fronte in tutte le sue sfumature, comporta per il reflector una conoscenza approfondita e globale del linguaggio verbale.

Il presente volume, soffermandosi a illustrare dapprima le regole della comunicazione verbale e poi quegli elementi fonetici, semantici e morfosintattici della lingua utili nel reflecting, corredandoli di esempi pratici, si offre quale prezioso vademecum per chi accompagna la persona nel lungo e impegnativo cammino interiore alla scoperta di Sé .

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