Metodo Educromo®

Sviluppare potenzialità per vincere la dislessia

 

Essendo la lettura considerata dal Metodo Educromo un processo globale in quanto nell’atto decodificatorio vengono sollecitate e attivate tutte le potenzialità, cognitive, emotivo-relazionali e immaginative della persona, le difficoltà di lettura sono ritenute come la rappresentazione di un soggetto compromesso nella sua espressione e comunicazione. Ciò impone di rivolgersi alla persona che, per propri impacci, improprietà e inadeguatezze, manifesta difficoltà nel tradurre e comunicare verbalmente ad altri i contenuti di un testo scritto.

I principi pedagogico clinici non si basano su singoli disordini per i quali al soggetto vengono richiesti esercizi per vincere le difficoltà ritmiche o per debellare i disturbi della lateralità o per emendare impacci cinestetici, il Metodo Educromo considerando oltre che l’esistenza di difficoltà specifiche nel processo di decodifica scrittoria, la presenza di difficoltà emozionali-affettive che impediscono al soggetto di sfruttare tutte le sue potenzialità e occupare spazi propri nel rispetto di sé e degli altri, è perciò indirizzato a liberare la persona dagli stati afflittivi, impacci, con la volontà di offrirle una nuova opportunità per conoscersi, sentirsi e parteciparsi, per meglio sapersi organizzare in contesti di relazione e dare risposte positive di sé.

In base a questi orientamenti ampiamente provati dalla ricerca il Metodo Educromo si struttura in momenti cronologicamente ordinati, orientati sulla esplorazione e sulla relazione che consentono al soggetto di favorire lo sviluppo del pensiero creativo e di convergere verso una liberalizzazione interiore, suffragata da una migliore gestione emotiva.

A seguito del raggiunto equilibrio emozionale il soggetto procederà ad una lettura dell’ambiente e alla conoscenza di sé per dare accesso alla decodifica scrittoria. Nella decodifica dell’ambiente si possono riconoscere linee rette diversamente orientate, linee curve diversamente composte, originalità dei piani che definiscono le distanze, le altezze e le lunghezze, le dimensioni, effetti scansori ritmici, gradazioni e sfumature. Esperienze di lettura che il soggetto può integrare per mezzo di una affinata conoscenza nella decifrazione della propria struttura corporea, topologica e segmentaria. Decodificare ogni parte del proprio corpo significa saper orientare valori ed entità rispetto al proprio asse, conoscere la postura, prendere coscienza e consapevolezza dello spostamento corporeo in orientamento nello spazio. Saper leggere lo scenario della propria corporeità e l’ambiente, significa avviarsi a sicure abilità nella lettura del simbolo alfabetico. Dal corpo statico il Metodo prevede che si passi a un corpo dinamicizzato chiedendo al soggetto di conseguire ampi vissuti organizzativo-corporei ed espressivo-cinetici-respiratori, indispensabili alla composizione simbolico-alfabetica e alla definizione verbale di ciascun codice, oltre a porre attenzione all’organizzazione spazio-temporale per la decodifica di fonemi, di parole, di brevi frasi e al rispetto delle sospensioni richieste dalla punteggiatura. Quindi dagli originali aspetti anticipatori della conoscenza scrittorio alfabetica e il loro contributo per una definizione analitica di ogni presupposto di lettura, il Metodo Educromo si avvale di rappresentazioni scrittorie su parete decodificate utilizzando diverse posturalità che possono garantire  al soggetto un’esperienza visuo-motoria ampia e prolungata al pari della grandezza delle lettere esposte. Proiezioni su parete espongono simboli alfabetici cromatici su sfondo di contrasto; si giunge così alla lettura cromatica di parole semplici, di brevi frasi o proposizioni, periodi più o meno complessi e con diversi elementi di punteggiatura a seconda dell’età e dell’istruzione del soggetto. La macrolettura si avvierà alla traduzione di simboli alfabetici di grandezza normale, quindi su supporto cartaceo e con testo acromatico. Al termine dell’esperienza al lettore si potrà chiedere di assumere diverse posturalità, tra cui la posture eretta davanti ad un leggio. “Il Metodo Educromo si basa su un progetto pedagogico clinico teso a far giocare il corpo al fine di soddisfare il bisogno primario di esprimersi e di arricchirsi di un repertorio personale caratterizzato da esperienze produttrici di nuove disponibilità, fino a trovare nella lettura quel mezzo comunicazionale che permette di stare bene nel confronto con gli altri e costruire feconde relazioni. Si tratta di permettere al soggetto di raggiungere una figurazione del movimento che tenga conto dell’espressività del corpo in un succedersi di moti nello spazio, di percepire forme e ritmi, di orientarsi figurativamente nella molteplicità dei codici topografici in cui esso può rappresentarsi. Un’espressività corporea costruita sull’udibile e sul visibile, sul sincronismo fra ritmo e movimento, su sequenze segniche diversamente orientate, scenari da leggere e tradurre, premessa per l’accesso al simbolo alfabetico. Alle esperienze di lettura di Sé e dell’ambiente segue la lettura cromatica, ovvero la lettura di simboli alfabetici cromatici, parole e frasi, posti in relazione allo sfondo per contrasto per permettere di cogliere la maggiore tonalità, chiarezza e intensità del colore e figurati con polidirezionalità e polisistematicità del segno grafo-scrittorio, sicuro invito a conoscere, discriminare e decodificare.” (Pesci G., Mani M., Dizionario di Pedagogia Clinica, Edizioni Scientifiche ISFAR Firenze 2° edizione 2017)

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