Metodo Touch Ball®

Esplorazione del corpo co-protagonista dell’esistenza

 

Il Metodo Touch Ball®  con l’utilizzo della Palla Vibro Cromatica orienta al dialogo tattile al fine di favorire la coesione dinamica fra dimensione somatica e dimensione psichica e l’integrazione del principio di azione con cui si esprimono gli affetti e i sentimenti. Il metodo Touch-Ball  offre un aiuto alla persona che ha perso qualcosa, ha bisogno di tornare a vivere la propria corporeità come esistenza soggettiva di vivere un incontro autentico per recuperare la propria individualità. È un metodo che offre un aiuto fondamentale non solo per l’equilibrio psicofisico generale della persona, ma altresì la costituzione, l’organizzazione, il funzionamento del corpo, il quale, lontano dall’apparire semplice supporto fisico, deve farsi “partecipe diretto della costituzione della persona”, “co-protagonista dell’esistenza”. Il metodo che consente di assimilare energia, vivere momenti distensivi in ascolto del proprio corpo, percepire ogni parte sottratta al mutismo e alla insensibilità in un complesso di informazioni sensoriali ed emozionali, in un sentirsi “disegnare” fino a ricoprire la propria figura, assumerne consapevolezza per poi, con un effetto simile ad una dolce, gradevolissima carezza agli occhi, scivolare in uno stato di piacevole benessere e di calma.

La palla offre un tocco che non sconcerta, non turba e non invalida in alcun modo il godimento prodotto dalle vibrazioni, dalla pressione, dalla cromaticità, dalla sincronizzazione pausativa e ritmica, dalla mollezza e dalla sfumatura del movimento, il Touch Ball indica una metodologia complessa e chiede che la persona scelga spontaneamente la Palla Vibro Cromatica in base alla preferenza cromatica, assumere una posizione comoda prima in decubito dorsale e poi ventrale e abbandonarsi. Il soggetto assumerà queste posture, senza l’aiuto diretto del Pedagogista Clinico quando ce ne fosse la necessità, per non entrare in collisione cutanea ed ovviare allo shock del corpo, allo scatenarsi di possibili turbative ed evitare che le difese più rigide possano destare inquietudini e bloccare quell’intensa energizzazione e attività fantasmatica che scorre incessantemente tra operatore e soggetto. La ricerca e la sperimentazione hanno ben definito il movimento che la Palla deve compiere e come realizzarlo con il palmo di una mano sciolta e flessibile, adatta a rotazioni centripete e centrifughe, spiroidali e circolari, di diversa ampiezza, idonea a variare, regolare e modulare la velocità, il ritmo, gli effetti vibratori, gli sfioramenti e i foulages in base alle diverse aree sollecitate. Al Pedagogista Clinico® è richiesto di muovere la palla con moto uniforme, ritmico, simmetrico, in senso orario un movimento investito da vibrazioni diverse che vanno ad iscriversi sul corpo per mezzo di una forza/pressione rispettosa, deve impegnarsi a valutare ogni movimento, ad evitare ogni gesto sgraziato che possa irritare o irrigidire la pelle, dosare ogni pressione e vibrazione secondo i percorsi che la palla compie sul corpo, di cui segue i contorni e le sinuosità, le rotondità e le spigolosità. Ogni gesto è un linguaggio e la gestualità nell’uso della palla deve esprimere abilità, capacità, agilità; il gesto dovrà pronunciarsi con quel vocabolario euritmico, polidinamico, capace di sentimento, emozionalità ed affettività. Un moto, quello rotatorio della palla, alimentato dal contatto dei suoni e dei colori, capace di suscitare nuove emozioni vissute con sollievo, di delineare un importante fattore di regressione utile per una esplorazione dei vissuti interiori, di favorire l’analisi che la persona compie secondo i programmi narrativi e le funzioni semantiche offerte dall’intermediario.

 

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