Pedagogia Fantasmagorica®

La Pedagogia Fantasmagorica è una branca della Pedagogia Clinica di autonomia recente introdotta al sapere scientifico da Guido Pesci. In sinergia con la Pedagogia Clinica la Pedagogia Fantasmagorica basa i suoi assunti sulle potenzialità educative e formative della persona e si propone di soddisfarne lo sviluppo con le esperienze certificate che hanno assicurato all’uomo l’uscita dal caos primordiale e che continuano ad offrire una costante evoluzione. L’uomo, immerso in un universo di esperienze e di conoscenze, sollecitato dai forti impulsi alla curiosità e sorprendenti elaborazioni immaginative, è, fin dal suo esordio, maestro di una realtà educativa antica con radici nel mosaico fantasmagorico delle elaborazioni di percezioni e sentimenti, di energie da investire per intervenire e affrontare le difficoltà e soddisfare l’originale individualità. Le sollecitazioni alla riflessione e le elaborazioni del pensiero hanno trovato ampia estensione tra gli uomini primitivi quando ancora i racconti venivano trasmessi per tradizione orale e il linguaggio iconico realizzato con coltelli di selce per lavori di grafito o dipinti con pennelli arcaici. Il rapporto individuo-collettività trova origine nell’oralità dei cantori, dalle loro poesie e narrazioni, da idee, concetti, spiegazioni o interpretazioni del mondo e dei fatti quotidiani, e nei linguaggi figurativi di pittori e scultori, con lo scopo di guidare l’agire dell’uomo e animare le sue relazioni. Si tratta di trame fantasmagoriche originate, sostenute e sottolineate da abili improvvisatori della parola sugli argomenti del destino dell’uomo, sulla genesi del mondo, l’amore, la guerra, la morte…, e da artisti della forma e del colore, che hanno lasciato tracce figurative, rappresentato oggetti, simboli e stati d’animo; patrimonio di storia, simboli viventi di civiltà che illustrano le diverse fantasmagorie a cui fa appello l’espansione pedagogica costituente la formazione dell’uomo. Fin dall’antichità la Pedagogia Fantasmagorica muove su una dimensione sociale dell’educazione, ha il ruolo pedagogico di aiutare a crescere attraverso l’immagine e la parola, di artisti, poeti e narratori, che hanno incoraggiato il sorgere e lo sviluppo della sensibilità critica, la disponibilità a sopportare  situazioni, l’autonomia e l’indipendenza  di pensiero e di giudizio, la tendenza a dare libera espressione ai propri impulsi, ad agire solo se intimamente motivati, con disponibilità allo scambio, in un’atmosfera di simpatia e di fiducia. Il fecondo contributo al processo di sviluppo della persona è nell’insegnamento trasmesso dagli uomini attraverso il fantasmagorico ricco di stupore e curiosità, di meraviglia e fascinazione, di misterioso, di poetico e di esaltante, tradotto nei racconti orali, racconti scritti, poemi epici, poesie, romanzi, fiabe e favole, filastrocche, ninne nanne, parabole, omelie, vangeli, catechesi, sostenute da generi diversi, fantastici, folclorici e favolistici, da generi avventura, con toni patetici o umoristici, affidati, al simbolismo, alle allegorie, o alle metafore, lasciate con tracce segniche e pittoriche su pietre e su muri; ingegnerie architettoniche, pitture e sculture. Ne consegue che la formazione dell’uomo in Pedagogia Fantasmagorica è sostanziata dello stretto inscindibile rapporto fra immaginazione e azione, quel presupposto che immaginare qualcosa trova il valore di prepararsi ad essa, preparazione che tende poi a realizzarsi nell’azione. I sollecitatori fantasmagorici intessuti di questo principio sono capaci di stimolare nella persona forme di pensiero profonde e complesse, fino a favorire l’evoluzione di modelli necessari ad affrontare la realtà interiore, muovere verso il superamento dei disagi e sviluppare la fiducia nelle proprie risorse. La Pedagogia Fantasmagorica è scienza eidetica alla ricerca delle costanti che la percorrono, originaria e pratica in quanto la sua stessa giustificazione epistemologica fa riferimento alla sua costitutiva apertura al futuro e alla sua funzione eminentemente trasformatrice. Disciplina che ha la consapevolezza della necessità di compiere ogni sforzo possibile per ridare alla cultura e alla società contemporanee gli strumenti più utili per tentare una sorta di inversione di tendenza alla crisi che l’attanaglia. Una prospettiva vantaggiosa per l’uomo autentico, considerato nella sua singolarità e storicità, ma anche nella sua universalità.

Join our
mailing list

to stay up date

Please enter a valid e-mail