Scrivere qualcosa rispetto al mio percorso formativo e professionale come Pedagogista Clinico®, si rivela come l’opportunità di fermarmi per fare i conti con il tempo trascorso … da quando invece sembra solo ieri; per ricordare e rivivere il mio excursus lavorativo/formativo; per far riaffiorare immagini di incontri con professionisti, docenti, formatori; per considerare la bellezza la passione che necessariamente accompagna me e chi come “me ” svolge un lavoro in cui ci si occupa di “persone”; per riflettere su un “mestiere” che può essere svolto solo da chi è in grado di mettersi in “discussione ; per prendere in esame “ come e quanti aspetti” della professione fanno parte di me in modo assolutamente naturale. Proprio cosi, dopo 22 anni di lavoro e formazione professionale questi aspetti sono perfettamente integrati e mi consentono di intercettare in modo chiaro gli ambiti di competenza e le modalità con cui intervenire.
Dopo il diploma mi sono iscritta nella facoltà di Scienze dell’educazione – indirizzo Educatore professionale ( vecchio ordinamento ) figura equipollente a quella del Pedagogista, ero “ Pedagogista”, laureata da poco con tante nozioni ma con poco ordine. Su indicazione di una collega d’Università e insieme alla stessa ci siamo iscritte alla formazione triennale in “Pedagogia Clinica” a cura dell’ISFAR di Firenze. Il mio obiettivo era fare ordine e soprattutto cercavo una Identità Professionale e un riconoscimento professionale che il percorso Universitario non era stato in grado di fornirmi. Il corso in Pedagogia Clinica, era attivo anche nella mia città, Palermo e le settimane di formazione intensive si svolgevano a Firenze – nella sede di Montevarchi. Ciò mi ha permesso oltreché di fare delle esperienze emotive profonde e di conoscere e creare legami con altri colleghi con i quali in seguito ho dato vita alle prime opportunità di associazionismo e condivisione di spazi professionali, con momenti di confronto molto importanti. La formazione in Pedagogia Clinica ha rappresentato per me una guida, mi ha consentito di fare ordine mi ha aiutato a riconoscermi come “ Professionista” in quanto solo dopo la formazione ricevuta ero in grado di poter leggere le aree di difficoltà delle persone di varie età, poter realizzare/ progettare interventi di aiuto alla persona con strumenti specifici. Il “ Lemmario “ del Pedagogista Clinico®, anche questo mi ha consentito di distinguermi dagli altri professionisti, di comprendere i “confini” e “possibilità” del mio lavoro. Per 8 anni (dal 2006 al 2014) ho svolto la libera professione avviando uno “studio privato di Pedagogia Clinica” svolgendo incontri settimanali in aiuto alla persona, nonché , Consulenze Tecniche di Parte. Per 4 anni (dal 2008 al 2012) sono stata docente dell’area “Metodi e Tecniche dialogico – corporee” nella formazione dei Pedagogisti Clinici presso la sede di Catania. Queste esperienze lavorative mi hanno permesso di svolgere in pieno la professione di “Pedagogista Clinico® .
Da 12 anni svolgo il mio lavoro di Pedagogista presso una C.T. A. ovvero una Comunità Terapeutica Assistita, intrecciando il mio lavoro con quello di altri professionisti (psichiatri, psicologi, tecnici della riabilitazione, educatori di comunità e animatori ). Gli ospiti della Comunità hanno varie patologie : schizofrenia, disturbi del comportamento, disturbi di personalità e da qualche anno sempre più frequenti ospiti autori di reato con diagnosi di disturbo anti-sociale e con innesto psicotico. Collaboro inoltre con la scuola offrendo il mio supporto in progetti individuali sulla disabilità di minori ( ritardo mentale e autismo ). Nel mio lavoro continuo ad utilizzare tecniche e strumenti della Pedagogia Clinica, con la finalità di aiutare la persona a superare i suoi stati di disagio ed a prendersi cura di sé.
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