Annunziata Virgallito

Era l’anno 2004 quando con grande orgoglio mi laureavo in Scienze dell’Educazione all’Università di Bari. Subito un contratto che mi ha catapultata in un mondo completamente “soprannaturale”: l’Ospedale Oncologico Pediatrico. Lì sono nati i primi interrogativi a cosa servisse la laurea. Tante nozioni, ma nessun metodo, per cui tutti noi equipe di lavoro, ci siamo dovute “inventare” sperimentando con quei bimbi, la Clownterapia in corsia. Portare un sorriso a quelle piccole anime era la cosa più bella che mi potesse capitare, ma anche la più difficile, infatti non ho retto molto. Nel 2006 torno nella mia Basilicata e da allora sono la coordinatrice dei servizi educativi di una cooperativa sociale che si occupa di minori a 360 gradi.
La parola “metodi” continuava ad essere nella mia mente pensiero fisso. Avevo bisogno di strumenti concreti, e di una identità ben definita.
Verso una formazione concreta. Sono venuta a conoscenza della Scuola di Pedagogia Clinica grazie a dei contatti personali. Finalmente avevo trovato una formazione che mi avrebbe offerto strumenti pratici, metodi e tecniche in aiuto alla persona di ogni età e offerto nel contempo, l’opportunità di svolgere la libera professione. Tre anni di formazione molto intensi e importanti, da un punto di vista professionale ma anche decisivi per una crescita personale. Finalmente anche io il 12 gennaio 2012 avevo la mia “identità”. Ero un Pedagogista Clinico®. Anche io avevo una professione. Ho continuato a specializzarmi seguendo il corso di Consulenza Tecnica e Peritale per i Tribunali con il professor Sergio Gaiffi. Questa ulteriore specializzazione, mi ha dato la l’opportunità di collaborare con il Dipartimento di Giustizia Minorile di Matera. Oltre ai colloqui Pedagogico Clinici sono stata protagonista di laboratori sulla legalità che si prefiggevano di contrastare fenomeni di violenze e devianza e vedevano coinvolti i ragazzi tra i dieci e i diciassette anni segnalati dall’Autorità Giudiziaria Minorile. È stata proprio la Pedagogia Clinica che mi ha permesso di osservare nel profondo, la realtà di ogni singolo ragazzo, entrando in punta di piedi nel loro mondo e nei loro vissuti, cercando di accompagnarli, nonostante le resistenze ad un continuo cambiamento. Oggi il Pedagogista Clinico® ricopre un ruolo sociale di fondamentale importanza che guarda la persona nella sua interezza. Un mio ringraziamento va al “padre” della Pedagogia Clinica, il professor Guido Pesci e alla sua costante incessante ricerca di questa meravigliosa scienza.