Antonella Carbone

Dopo la laurea in Lettere Moderne conseguita nel 2004, ho frequentato un corso di perfezionamento in Scienze dell’Educazione dal titolo “L’adolescente e il suo mondo: interazioni e dinamiche” perché sentivo di dover sviluppare ulteriormente la mia formazione in ambito educativo. La frequenza del corso ha accentuato il mio interesse verso il mondo degli adolescenti e pre-adolescenti e ha acceso in me la voglia di dare un seguito al cammino intrapreso. A questo punto ho cercato un corso di formazione che potesse favorire in me lo sviluppo di competenze specifiche nell’area dell’aiuto alla persona, e mi offrisse degli strumenti utili ad aiutare l’altro nella scoperta del sé, delle sue risorse e disponibilità. Nel 2005, grazie ad un’inserzione pubblicitaria letta su una rivista per insegnanti, sono venuta a conoscenza della Pedagogia Clinicae della relativa formazione triennale. Mi sono iscritta e ho frequentato i week end nella città di Milano. Parallelamente all’evolversi della formazione, ho conseguito l’abilitazione per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado e in essa mi sono inserita come docente di lettere. Da allora il mio percorso professionale si è dipanato in virtù di due fili conduttori principali che non restano distinti e separati, ma si sovrappongono e si arricchiscono l’un l’altro: l’essere una docente di materia e l’essere un Pedagogista Clinico® che guarda i suoi studenti come persone nella loro complessità, mai “spezzettate” in difficoltà da categorizzare. Il lavoro con i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni mi ha portato ad imbattermi in tante storie diverse a volte ricche di difficoltà relative agli apprendimenti o alla sfera affettivo-relazionale. La mia attenzione verso questi bisogni ha fatto sì che diventassi referente dell’area Bisogni Educativi Speciali all’interno della stessa istituzione scolastica e responsabile dello Sportello d’Ascolto Pedagogico Clinico rivolto agli studenti. La mia formazione e esperienza professionale mi hanno permesso inoltre di instaurare negli ultimi anni delle collaborazioni con associazioni del territorio che si occupano di supporto alla persona, in particolare riferito alla fascia infantile e adolescenziale. Quando ho iniziato la formazione in Pedagogia Clinica sono stata subito attratta dall’approccio olistico alla persona, oltre che dalla concretezza dei metodi proposti per porsi in una condizione di accoglienza dell’altro. Oggi ritengo che questo bagaglio di strumenti sia stato da allora fondamentale per la mia crescita formativa e professionale e che necessiti puntualmente di aggiornamento, confronti e stimoli. In tal senso ho cercato finora e mi propongo per il prossimo futuro di implementare la mia formazione periodicamente con aggiornamenti che possano essere fonte di arricchimento, oltre che sostanza stessa della mia professionalità.