Carmela Biscotti

La mia esperienza formativa nasce da una forte motivazione personale: aiutare l’altro, la persona in difficoltà. È sempre stato il mio sogno, la mia propensione, il perno della mia vita potermi avvicinare ad una professione di aiuto alla persona. Sin da piccola sentivo questa spinta ad aiutare l’altro, una forma di generosità innata e naturale. Nel corso della vita, le esperienze soprattutto quelle apparentemente negative, mi hanno fatto crescere, maturare, generare una spinta motivazionale inspiegabile per la conoscenza, il sapere, la scoperta. Il mio percorso di studi è iniziato, tra alti e bassi, fino a quando ho scoperto la strada che più mi confaceva, che più mi soddisfaceva. Una strada così naturale, così semplice da percorrere. Ho iniziato gli studi presso l’Università degli Studi di Perugia e ho conseguito la Laurea Specialistica in Scienze della Formazione Primaria nel 2009, un anno dopo ho iniziato il percorso di studi che mi avrebbe poi portato a diventare Insegnante di Sostegno Specializzato nella Scuola Primaria. Continuavo però a sentirmi incompleta, pertanto continuavo a studiare e a conseguire titoli di Perfezionamento. Non ho mai concluso i miei studi e non concluderò mai perché il sapere non è finito, perché non si finisce mai di scoprire. È stata la mia medicina, mi sono completamente affidata ed aggrappata al sapere per poter uscire dalle difficoltà. Studiare è un percorso di costruzione della conoscenza, della consapevolezza di se stessi. L’anima curiosa, vuole capire, non le basta un’esperienza finita, compiuta, continua il cammino, vagando tra i pensieri fino a raggiungere una meta non definitiva, non conclusa, ma continuamente da rinnovare, da nutrire. Come un viaggiatore che intende scoprire cosa si nasconde dietro ad ogni viaggio, dietro ad ogni porta, così io non ho voluto fermare il mio. Sentivo in me una forte curiosità che mi spingeva a pensare di non essere mai arrivata a destinazione, sentivo che il vestito da me indossato non era perfetto, mancava ancora qualcosa. E così, per caso, è arrivata nella mia vita la Pedagogia Clinica, colmando quelle imperfezioni. Scoprirla è stato come aprire i cancelli di nuovo mondo, darmi la possibilità di conoscere la verità e di intraprendere quella strada che è sempre stata un sogno ma che ora sembra diventata realtà. Il mio bisogno di capire gli altri attraverso me stessa non può arrestarsi in questo mondo che cambia così costantemente e velocemente, in un mondo che si apre e si chiude e che dagli uomini, dalla vita, dal bisogno di relazione è costantemente ispirato. La Pedagogia Clinica, come tutte le scienze non finite, è il mio tramite relazionale alla scoperta della vita. Ho conseguito il Titolo di Pedagogista Clinico® a Firenze il 22 gennaio 2020 dopo un percorso di studi durato circa tre anni che mi ha aiutato a crescere professionalmente ma soprattutto personalmente. La conclusione della formazione in Pedagogia Clinica segna l’inizio di nuove opportunità di rivisitazione e di crescita della mia persona, della mia anima e della mia professione, in un contesto sociale che sempre più richiede figure professionali come il Pedagogista Clinico®. Ho aperto il mio studio e da subito ho avuto le prime richieste di aiuto. Senza dubbio l’inesperienza si è fatta sentire, con le sue insicurezze e paure, del tutto normali quando ci si trova per la prima volta ad entrare in relazione con una persona in difficoltà. Quella paura sana, che ti permette di essere concentrata, di stare in attenzione e in ascolto di quella persona che ti sta chiedendo aiuto. Il silenzio è stato il motore che ha dato avvio alla mia esperienza professionale. Il silenzio, vero, accogliente, riflessivo, non l’avevo mai assaporato. Stare in ascolto dell’altro, nel rispetto delle sue riflessioni e dei suoi silenzi mi ha mostrato una nuova opportunità di crescita. Sono partita per un nuovo viaggio alla scoperta della verità da sola, ho conosciuto persone ricche di valori che mi hanno fatto sentire più ricca fornendomi i mezzi e gli strumenti per aiutare l’altro. Promuovo e porto avanti da ormai 4 anni la Professione di Pedagogista Clinico®, all’inizio una figura poco conosciuta nella mia città ma che, con il suo approccio educativo, innovativo e differenziato da modalità prettamente curative e terapeutiche, ha portato una ventata di freschezza e nuove opportunità alle persone, trovando risposte multiple al vasto panorama dei bisogni educativi, nel rispetto della persona, delle sue potenzialità e abilità.