Celeste Strani

Ciao a tutti, sono un’educatrice della prima infanzia e Pedagogista Clinico® ed è una sfida riassumere in poche parole quanto sia per me significativo essere Pedagogista Clinico® e quanto la Pedagogia Clinica mi abbia cambiata. Già dalla prima infanzia ho coltivato l’interesse per l’educazione, intesa come un “prendersi cura dell’altro” che sia bambino o adulto. Infatti, da adolescente ho iniziato ad avvicinarmi a diverse associazioni, le quali, permettevano di entrare in contatto con Persone aventi dei disagi: sociali, fisici, economici, relazionali. Fin da subito, ho capito che quella era la mia strada, aiutare l’Altro. Con un’associazione, in particolare, iniziammo così un progetto con il carcere minorile di Reggio Calabria per un rinserimento in società tramite diversi progetti: musica, spettacolo, teatro, scrittura, lettura, canto e altri incontri con professionisti. Dopo il Liceo, ho deciso di intraprendere il corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e dei Processi Formativi presso l’Università di Parma e così, nel 2019, diventai un’educatrice. Già da bambina ho sempre avuto una passione e amore verso i bambini e così iniziai il mio percorso come educatrice per la prima infanzia, consapevole di quanto fosse fondamentale il Nido per lo sviluppo del bambino\a e per il suo benessere fisico e mentale. Da educatrice ho sempre posto attenzione alle relazioni umane: sia con i genitori sia con i bambini. Nel mio lavoro cerco di creare degli ambienti accoglienti e stimolanti che permettano al bambino di poter esprimere liberamente il proprio mondo interiore e sperimentare. Da subito ho imparato a riconoscere i bambini come Persone, con una propria identità, con dei pensieri; unici nel loro essere. Questo mio modo di fare mi ha permesso di trasmettere ai bambini che: ogni bambino è speciale, con caratteristiche e talenti che lo contraddistinguono da altri e crescendo con questa consapevolezza imparano a loro volta a riconoscere il proprio valore e l’unicità dell’altro. Ma questo non mi bastava, così dopo anni dove mi sentivo “persa”, cercavo una formazione più specifica e così trovo un annuncio del master in Pedagogia Clinica, incuriosita mi iscrissi all’open day e, nel Novembre 2021, iniziai la formazione con il gruppo di Milano27. Il primo anno di formazione vivevo a Milano, ma dal secondo anno sono rientrata nella mia città, Reggio Calabria, sapevo bene cosa dovevo affrontare ma non ho mai mollato proprio perché la Pedagogia Clinica mi aveva aperto un nuovo mondo. Quindi, ogni mese, un weekend al mese dovevo svegliarmi alle 3 di notte, prendere il pullman e arrivare a Lamezia, prendere il volo delle 8 arrivare a Malpensa e da lì prendere autobus, metro per arrivare a lezione alle 14 e poi fare ritorno la domenica notte a Reggio Calabria per essere lunedi sul posto di lavoro. Pur affrontando tante ore di viaggio, il tragitto mi permetteva di pensare, di fare mio ciò che avevo appreso durante le lezioni e l’entusiasmo non è mai passato, anzi cresceva sempre di giorno in giorno. Fin dal primo incontro formativo presso la sede di Milano, sono rimasta fortemente colpita dalla passione e dal carisma del Professore Guido Pesci e della Professoressa Marta Mani, si sentiva tutta la loro voglia e la forza di farci conoscere questa bellissima scienza. Man mano che passavano le varie lezioni ho avuto modo di conoscere gli altri professori, tutti molto competenti, professionali, preparati e umani. Non è una semplice formazione, è un percorso, un viaggio, poiché ogni lezione e interazione ha contribuito a costruire un’esperienza educativa ricca e trasformativa. Questo ambiente stimolante ha alimentato non solo le mie competenze professionali, ma anche la mia crescita personale. Posso dire con certezza che da quando ho frequentato la formazione, dal primo giorno, già qualcosa dentro di me stava cambiando e, ad oggi, posso certamente confermare quanto mi ha aiutata a migliorare la relazione con gli altri: sia a livello professionale che a livello personale. Ogni lezione mi ha regalato un nuovo approccio, un nuovo modo di sentire, di ascoltare l’Altro. La formazione non avviene solo in maniera frontale, ma è dinamica, caratterizzata da praticità e concretezza. Tutti i metodi e le metodologie vengono vissuti e sperimentati su se stessi, ed è proprio questo che lo rende un viaggio verso la propria consapevolezza, verso il proprio essere. Un’altra esperienza estremamente formativa e coinvolgente a livello professionale ed emotivo è stata rappresentata dalle settimane intensive, la prima a Montevarchi e la seconda a Firenze. Durante questi intensi momenti, abbiamo avuto l’opportunità di mettere in pratica diversi metodi direttamente su noi stessi. Questi periodi sono stati caratterizzati da un ricco scambio di emozioni: abbiamo condiviso gioie, momenti di pianto e risate, tutti elementi che hanno contribuito a costruire legami profondi e autentici che porterò sempre dentro il mio cuore. Le settimane intensive ci hanno permesso di assorbire i principi fondamentali della Pedagogia Clinica, creando un ambiente di apprendimento stimolante e trasformativo, in cui la teoria si intreccia con la pratica e le esperienze vissute. Sicuramente, il tutto è stato facilitato dal legame che si è creato tra noi corsisti di Milano27: ci siamo sostenuti, incoraggiati, aiutati, confrontati, supportati e sopportati. Sono profondamente grata a tutti i docenti e ai colleghi del corso che ho incontrato lungo il mio percorso formativo, poiché ciascuno di loro ha contribuito ad arricchire la mia esperienza. Un ringraziamento particolare va ai docenti e al presidente dell’ANPEC, il Professore Guido Pesci, che è stato per noi un autentico esempio da seguire, ci ha permesso di acquisire un patrimonio di conoscenze che ci accompagnerà nel tempo, permettendoci di essere oggi dei Pedagogisti Clinici competenti e consapevoli. Ho finito la formazione a Gennaio 2024 portando una tesi su un progetto che avevo creato: “ESSERE in mvimento. L’importanza del Corpo e del Movimento alla Scuola dell’Infanzia”. La formazione mi ha fornito non solo metodi e metodologie della Pedagogia Clinica, ma mi ha cambiata. È riuscita a influenzare il mio mondo interiore, mi ha donato nuove conoscenze ma anche nuove consapevolezze.