Dal 1992 il CNEL ha avviato un filone di attività relativo alle professioni, istituendo dapprima la Commissione per le nuove rappresentanze, e successivamente una Banca dati, la Consulta e l’Osservatorio sulle nuove professioni.
Con la formazione di una Banca Dati il CNEL si è posto come  soggetto istituzionale investito della “selezione” delle associazioni che richiedono l’iscrizione ad un loro Registro, al fine di porre la propria esperienza al servizio della crescita professionale delle associazioni e di tutela dell’utenza. L’iscrizione offre alle categorie professionali una sicura garanzia poiché con il CNEL si è venuto a formare nel Paese un nuovo mercato del lavoro professionale, con modalità e regole proprie, dal grande rilievo economico e sociale.
Nel mese di maggio (2 maggio 1997) l’ANPEC con i suoi 465 iscritti, viene riconosciuta come Associazione professionale e iscritta in Banca dati sulle Associazioni Professionali del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), come documenta la lettera a firma di Angelo Deiana del 23 ottobre 1997.

Per l’ANPEC ha inizio, nel rispetto delle prerogative del CNEL, l’impegno di onorare sempre più una costante espansione di nuovi saperi, di nuovi caratteri della propria identità, riconoscibilità e distinguibilità nel mercato.
Il Presidente ANPEC, con lettera del 27 novembre 1997 viene invitato da Giuseppe De Rita a partecipare alla presentazione del 3° Rapporto di monitoraggio sulle Associazioni delle professioni non regolamentate in ordini e Collegi.

Con lettera del 2 maggio 2000 Giuseppe De Rita chiama l’ANPEC- Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici a far parte della Consulta delle Associazioni delle Professioni non regolamentate in ordini e Collegi.

In occasione delle presentazione del rapporto di monitoraggio sulle associazioni delle professioni presentato il 18 maggio presso la sede del CNEL appare chiara e incontestabile l’importanza del lavoro di tutela e rappresentanza di questo organiamo. Il rapporto del Censis, parla di 3 milioni di lavoratori – autonomi e dipendenti – che in quel momento esercitano attività professionali senza essere iscritti in Ordini o Collegi, e ciò ben indica la consistenza dell’opera del CNEL, come si legge in un articolo apparso sul Sole 24 Ore il 19 maggio 2000.

Dal V Rapporto di monitoraggio predisposto dal CNEL nell’aprile del 2005 (l’ultimo in materia), nell’elenco le associazioni delle professioni censite risultano 155.
In attuazione della direttiva 2005/36/CE sul riconoscimento delle qualifiche professionali, il decreto legislativo 9 novembre 2007 n. 206 affida al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro il compito di esprimersi sulla idoneità delle ssociazioni professionali iscritte e la messa a punto di uno strumento europeo di riconoscimento preventivo di competenze professionali e profili formativi.
L’art. 26 del citato decreto prevede la definizione di piattaforme delle associazioni rappresentative sul territorio nazionale delle professioni non regolamentate. Il comma 3 dell’art. 26 indicava in dettaglio i requisiti che le associazioni non regolamentate dovevano possedere al fine di essere individuate fra i soggetti da coinvolgere.
Nell’intento di ridurre al massimo i margini di discrezionalità nel processo istruttorio e di garantire uniformità di valutazione, la Commissione per le politiche del lavoro e dei sistemi produttivi (II), nella seduta del 25 maggio 2011, ha deliberato all’unanimità i criteri che dettagliano il disposto dell’articolo 26, comma 3, del decreto legislativo.
L’individuazione di tali associazioni avviene formalmente con decreto del Ministero della Giustizia, di concerto con il Ministro per le Politiche europee e del Ministro competente per materia, previo parere del CNEL chiamato ad indicare quali fra le associazioni in elenco si distinguevano per aver fornito al CNEL una piena documentazione sulla propria attività e i propri iscritti.
Per l’ANPEC il Ministero della Giustizia richiede il parere al CNEL

Tra le Associazioni professionali sulle quali il Ministero della Giustizia ha richiesto il parere del CNEL (decreto legislativo 9 novembre 2007, n.206), conclusa l’istruttoria, la Commissione deliberante del 12 maggio 2010 si è espressa per l’ANPEC con Parere positivo.