Conoscere il DISlessico

Per conoscere la persona in difficoltà e intervenire in suo aiuto occorre che il professionista si impegni per un’osservazione e una verifica complessa da cui poi intervenire in modo mirato alle risorse e non ai disturbi. Il metodo Educromo® vuole che il professionista mantenga al centro dell’interesse la persona in un dinamismo che presiede al processo di sviluppo delle disponibilità a dichiararsi e testimoniare le diverse istanze personali e il suo rapporto con la lettura; chiede quindi di mettere in atto un’analisi così complessa quanto è multiforme il mosaico che caratterizza la persona e la distingue.
La complessità dell’osservazione richiesta dal metodo Educromo® e dalla verifica che  il professionista deve saper realizzare, dimostra la professionalità qualificata che egli ha raggiunto per arrivare alla comprensione dei processi individuali dell’uomo. Una professionalità che, evitando di arrestarsi su esclusivi e settoriali bisogni, rivolge l’attenzione alla persona e ai suoi percorsi evolutivi per procedere ad uno studio dinamico che considera la persona una unità complessa e piena di risorse interiori, e nel rispetto della globalità ne analizza l’integrità e l’adeguatezza dell’efficienza, e le cause dell’insuccesso.
Il momento conoscitivo della persona implica nel professionista qualità e requisiti con capacità d’interazione dinamica efficace in grado di garantire valide connotazioni scopiche, raccogliere e apprendere, senza dover sottoporre la persona a prove per… né valutare, consapevoli che ogni feticizzazione può portare al rischio di definire solo la logica formale delle classi e dei livelli, ma non permettere di riassumere, oltre al concreto, l’interiorità. Professionisti contrari quindi alle misurazioni, alle gradazioni, alle scale, alle categorie di proporzione, come se tutto possa essere compreso nello schema di un “più-meno”. Si tratta di saper apprendere senza smania tassonomica, senza intrusione, ogni messaggio, ogni codice, ogni idioma del corpo, ogni semema motorio; tante espressioni con cui la persona ci parla e che non ci devono trovare distratti.
L’osservazione e la verifica richiedono uno studio dinamico che dia vita ad un insieme di molteplici processi di analisi, un documentario ricco di aspetti in orientamento ad un’ottica di conoscenza globale della persona, ancor prima di chiedere alla persona di tradurre i simboli alfabetici, di leggere un testo scritto.
È l’occasione di esplorazione per conoscere le diverse tonalità affettive, come l’agio e il disagio prodotto abbiano determinato il modo attuale di vivere e di agire, leggere le difficoltà dovute all’Universo delle Ambiguità, come si promuove nel decifrare dal libro dell’ambiente e dall’immagine figurativo corporea, ogni impressione ricevuta e quali orditure all’organizzazione decodificatoria dei molteplici effetti impressivo-visivi suscettibili di ogni possibilità di sviluppo; questo è conoscere la persona e di essa le pellicole figurative, le immagini figurazionali, siano essi cerchi, triangoli, quadrati…, mutati nella ricchissima scritto-lettura di simboli non alfabetici. Nel conoscere la persona che si avvia alla lettura occorre anche sapere se e quali vibrazionali riceve dalle diverse lunghezze d’onda corrispondenti alla cromaticità, quali maggiori abilità dimostra davanti ad una scrittura in verticale e come risponde a diverse curvità, spessori e sfondo del testo o a spaziature diverse.
Per essere certi di avere veramente condotto una osservazione, avere fatto tutto il possibile, e non aver trascurato nulla, studiato e affrontato tutto con coerenza scientifica e su ogni possibile aspetto frenante o ostacolante, saremmo obbligati a fare tante altre osservazioni e verifiche. Sono stati studiati gli effetti favorenti della diversa topografia della tipografia? Gli effetti delle marginature del foglio? Quali facilitatori dell’inseguimento dell’occhio sono risultati utili? Quali esposizioni del testo favoriscono la lettura, quali posturalità? Quali sequenze tonali e vibrazionali si dimostrano efficaci?

 

Guido Pesci