Danila Manca

Il mio incontro con la Pedagogia Clinica è stato nell’ormai lontano 2001 (a quel tempo ancora ero docente a tempo determinato, ma avevo da poco superato il concorso a Cattedre per la Scuola Secondaria e lavoravo come Pedagogista presso una Cooperativa) quando in Italia erano ben poche, se non inesistenti, le scuole di formazione post laurea, specifiche di Pedagogia, che potessero offrire un percorso formativo completo. Sottolineo completo perché nel corso di quei tre anni, intensi, il Master di Pedagogia clinica mi ha permesso di acquisire e sviluppare conoscenze e competenze che riguardano diversi campi del sapere: dalla Neuropsichiatria, alla Psicoterapia fino alla Musicoterapia; conoscenze che un pedagogista e docente non può non sapere se deve rispondere al vasto panorama dei bisogni della persona quando questa si trova in uno stato di disagio psico-fisico e socio relazionale. E come in tutti i percorsi di formazione la relazione tra docente e discente è fondamentale perché gli apprendimenti si acquisiscano in modo significativo e diventino parte del tuo bagaglio professionale. Sono diversi i docenti che hanno lasciato un segno significativo nella mia formazione di Pedagogista Clinico® e di cui ho fatto tesoro dei loro insegnamenti: prof.ri Giuseppe Talamucci, Sergio Gaiffi e Anna Pesci, grazie ai quali oggi riesco a leggere con cognizione una diagnosi funzionale ed elaborare Piani didattici Personalizzati, il più possibile rispondenti ai bisogni di aiuto degli alunni BES, aiutare colleghe/i ad elaborarli o come relazionarmi con i genitori quando sono in difficoltà nella relazione con i loro figli nonché lavorare in team con i miei colleghi e dirigente. La formazione in Pedagogia Clinica mi ha insegnato a saper ascoltare in attenzione anche i silenzi della persona con bisogno di aiuto per capire e valutare quale modalità e strategia d’intervento attuare per aiutarla a superare il suo stato di disagio. Attualmente all’interno della scuola, oltre all’insegnamento di Lettere, ricopro diversi incarichi in diversi ambiti, dall’inclusione allo sport, e l’approccio con cui affronto le attività e azioni d’intervento sono quelli che la Pedagogia Clinica mi ha insegnato. Quando mi chiedono che professione svolgo, la prima risposta è sempre “docente-pedagogista, con formazione in Pedagogia Clinica”. Grazie per l’opportunità che mi avete dato di potermi raccontare.