Danilo Sorrentino

Sono vento a conoscenza del percorso di formazione in Pedagogia Clinicanbsp;grazie al mio amico e collega Gianluca Laconi; correva l’anno 2012 ed entrambi eravamo impegnati nell’esercitare l’attività di educatore professionale ed al contempo portare avanti i nostri studi nel corso di laurea magistrale in Sc. Dell’educazione degli adulti e della formazione continua all’Università di Sassari.
Ricordo bene il giorno in cui parlammo di questa nuova opportunità che si prospettava davanti a noi, eravamo animati dalla volontà di sperimentare approcci educativi che andavano oltre pratiche ripetitive agite in contesti spesso limitanti a cui l’educatore doveva adattarsi; in tal senso la formazione in Pedagogia Clinicanbsp;fu illuminante, arricchente e fortemente coinvolgente capimmo fin da subito che ci stavamo muovendo sui binari di una scienza certa con una prassi, metodologia e dati certi a sostanziarla. Sono stato invitato da prof. Guido Pesci a raccogliere direttamente dalla maieutica socratica la sollecitazione ad andare alla fonte di quel verbo “educare” per amplificarlo in ogni campo della vita quotidiana della persona con difficoltà vedendo in essa non l’insieme dei sui problemi ma bensì il ventaglio delle sue potenzialità per accompagnarla verso una nuova disponibilità alla relazione con se stessa e gli altri.
Finita la formazione con l’ISFAR, discussa la mia tesi di specializzazione dal titolo “ intervento di aiuto su un soggetto adulto”, nel 2015 mi misi subito a lavoro, aprendo il mio studio professionale di Pedagogia Clinica da quel momento ho lavorato svolgendo la mia azione tesa alla globalità della persona. Dopo la mia nomina a Direttore dell’area nord Sardegna avvenuta nel 2016, in unità di intenti con i colleghi della Sardegna, per la prima volta sul nostro territorio è stato formato un elenco di Pedagogisti Clinici-CTU presente ad oggi nella Corte d’Appello di Cagliari sezione distaccata di Sassari a cui i giudici attingono per affidare delicati casi che necessitano di un attenzione pedagogico clinica che colga non solo gli stati di disagio ma le opportunità che possano essere percorse per sviluppare le abilità del nucleo familiare suggerendo le opportune risposte alle domande del giudice. Il tema del “Pedagogista Clinico® a lavoro in ambito peritale come CTU” è stato da me argomentato, nel corso del 2023, con un capitolo del libro “A più Mani” edito da Armando Editore di prossima pubblicazione.
Negli anni all’interno del mio studio mi sono confrontato con le difficoltà vissute dai ragazzi e le loro famiglie, da coppie e individui adulti trovando risposte puntuali nelle esperienze offerte dai metodi pedagogico-clinici.
Anche sul territorio ho avuto occasione di cooperare con le istituzioni nel costruire una rete con i professionisti del settore sanitario, sociale e mondo-scuola, collaborazioni funzionali all’azione educativa e che hanno visto crescere la stima di vari professionisti nei confronti dell’operato della Pedagogia Clinica
Ho lavorato al progetto “Ci sono anche IO” rivolto a ragazzi ed adulti con autismo in cui ho potuto offrire tecniche e metodologie utilizzate nel tempo per sviluppare abilità e fronteggiare stati di disagio costruendo una personalità equilibrata ed armonica.