Donata Tarantino

Il 20 Dicembre del 2020 a Firenze sono diventata Pedagogista Clinico®. Che emozione e che gioia!
La scelta di intraprendere questo meraviglioso percorso formativo, e non l’ultimo presso l’ISFAR di Firenze, mi ha davvero migliorato l’esistenza in primis a livello personale e poi anche a livello professionale. Come mi piace ricordare sempre … è la Pedagogia Clinica che ha trovato me. Sì perché allora ero già impegnata nel mondo della scuola, come docente di scuola primaria, e stavo per discutere nel frattempo la tesi di Laurea magistrale in Lettere presso l’Università della Calabria quando mi sono imbattuta nella brochure della scuola di Pedagogia clinica presso il servizio di Alma Laurea proprio dell’Università. Allora non avevo mai sentito parlare di Pedagogia Clinica e la faccenda mi incuriosì molto, ma avevo troppi impegni da portare a termine così conservai la brochure, senza approfondire la questione. Mi sono laureata, ho frequentato la scuola di specializzazione post – laurea nell’insegnamento secondario presso l’Università di Pavia della durata di due anni, conseguendo così il titolo di abilitazione per insegnare alle scuole di secondo grado; sentivo però che qualcosa mancava nel mio fare professionale, ma anche a livello personale sentivo la spinta ad andare oltre. Ho ripensato dunque a quella brochure e ho detto: “perché no?!” Da quel momento in poi ho iniziato un vero e proprio viaggio soprattutto alla scoperta di me stessa e sì perché man mano che si andava avanti nel percorso mi accorgevo che non si trattava solo di apprendere tecniche, metodi e principi propri ed edificanti della disciplina, ma di viverli in prima persona e di godere dei suoi benefici tanto che alla fine del viaggio ho trovato una me stessa migliore, per il fatto di essermi sentita accolta, coccolata, nutrita con garbo, professionalità, delicatezza e rispetto tramite tutte le esperienze che avevo vissuto; quel sapere e quel saper fare avevano davvero nutrito e coltivato in una modalità qualitativamente differente il mio saper essere. Da allora la mia modalità di interagire con me stessa, con gli altri e soprattutto con i ragazzi che mi vengono affidati a scuola ha subito un’evoluzione notevole, io stessa mi sento più contenta, poichè la mia consapevolezza nell’essere e nell’agire è cresciuta. Da allora ho iniziato a mettere in pratica quanto appreso anche con le persone che si rivolgono a me come Pedagogista Clinico® sperimentando una gioia profonda ed una gratificante soddisfazione personale e professionale nel percepirmi efficace nell’aiuto alle persone e nel riscontrare feedback altrettanto positivi da parte loro. Che dire! Quando si fa un’esperienza piacevole e contemporaneamente significativa si è spinti a voler vivere ancora quella gratificazione che non era stata passeggera ed effimera, ma che si era radicata nella mia persona. Dopo due anni infatti ho scelto di continuare ulteriormente la mia formazione presso l’ISFAR e così ancora oggi poichè ciò che avevo imparato concretamente è che il percorso educativo dura tutta la vita come appunto la Pedagogia Clinica insegna. Nel frattempo ho potuto far conoscere ed applicare la Pedagogia clinica in vari contesti quali la scuola, associazioni culturali e di volontariato, dove ho attivato vari sportelli d’ascolto e dove ho attivato diversi progetti per ragazzi, genitori e docenti, corsi di formazione e laboratori esperienziali rivolgendomi ai diversi bisogni delle diverse età.
La mia gratitudine per l’opportunità che la vita mi ha offerto è infinita, gratitudine per la Pedagogia Clinica, per il prof. Guido Pesci, la cui integrità professionale, la cui autentica e coerente umanità, la cui gentile e carismatica persona mi hanno da subito conquistata, rappresentando per me modello ed ispirazione personale e professionale. Il mio pensiero di gratitudine non può non andare anche a tutti i docenti che hanno supportato e sostenuto il percorso formativo e che ancora oggi continuano ad essere punti di riferimento anche inconsapevolmente.