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Educare ridendo

giugno 16, 2020
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ridere piccolaIl Movimento dei Pedagogisti Clinici ha sempre perseguito l’obiettivo di far riconoscere agli insegnanti l’importanza educativa dell’umorismo, un impegno da me condiviso già negli anni ’70 con il professor Mario Valeri all’Università di Firenze, convinti che per l’insegnante recuperare il senso del comico è garanzia di equilibrio personale e occasione certa per lo sviluppo della visione ironica nella vita dell’allievo. Del resto i bambini possiedono una capacità innata di ridere delle cose che li circondano perciò la scuola dovrebbe sentirsi in obbligo di sviluppare l’umorismo e mantenere in loro una naturale soddisfazione. Solo che, dalle verifiche effettuate, nella scuola nessuna attività didattica stimolava questa loro tendenza, né gli insegnanti ne riconoscevano l’idoneità di utilizzo e molti avevano addirittura la tendenza a reprimerla.

La contrarietà della scuola all’umorismo nonostante tutto il nostro impegno non fu scossa, ma rimase un impegno da portare avanti nella ricerca e nello studio specie nell’ossatura metodologica della Pedagogia Clinica che ha dato concretezza e valore alla solidarietà del riso e ha dimostrato come questo, con i suoi effetti distensivi, potesse anche avere il potere di cementare il gruppo.

Lo stimolo degli effetti curiosi e divertenti è oggi ben saldo nella professione di Pedagogista Clinico® , è il modo sottile ed ingegnoso di aiutare la persona a vedere e interpretare la realtà, porre in risalto gli aspetti o i lati insoliti, bizzarri e piacevoli. In particolare l’umorismo si distingue nel metodo MPI-Memory Power Improvement® rivolto a potenziare il processo di memorizzazione: selezionare le informazioni, elaborarle e recuperarle. Nel Metodo per consolidare la memoria si notano e si mettono in ridicolo le passioni, i modi di vita e gli atteggiamenti comuni; ci si sofferma sui contrasti, le contraddizioni, le digressioni, su ciò che è scomposto, slegato e capriccioso. Del resto non deve destare sorpresa constatare come tornino alla mente in particolar modo fatti e situazioni sostenuti dall’umorismo. A tali sollecitazioni è impossibile resistere poiché, accolte per puro piacere e divertimento, superano l’atteggiamento di difesa, si insinuano nel cuore ed esplodono quando meno lo si aspetta.

L’insegnante che è al tempo stesso Pedagogista Clinico® ben conosce e utilizza le innumerevoli sfumature dell’umorismo, ironia, comicità, satira, consapevole come esse coinvolgono tutti gli strati della personalità umana e siano indispensabili agli apprendimenti scolastici e al clima di classe.

Guido Pesci


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