Federica Ciccanti

Ho visto per la prima volta le locandine del corso di Pedagogia Clinica quando stavo terminando la facoltà di Scienze dell’Educazione presso l’Università di Padova. stavo uscendo dalla segreteria dove avevo appena consegnato la tesi di laurea; Quando mi ero iscritta alla facoltà avevo il segreto nascosto di poter fare un dottorato di ricerca, ma la vita poi mi ha portato a cambiare prospettiva e a scegliere di entrare subito nel mondo del lavoro una volta laureata. quando passavo nei corridoi e vedevo la locandina, mi fermavo sempre a leggerla, ne ero e incuriosita cercavo di capire se poteva fare al caso mio. qualche mese dopo ho ricevuto a casa un depliant dell’ISFAR che ancora conservo, Ma la carriera come insegnante di sostegno che avevo iniziato da poco mi assorbiva al punto da non riuscire a pensare di fare corsi professionalizzanti come quello di Pedagogista Clinico®. a distanza di qualche anno mi sono però resa conto, proprio Grazie all’esperienza scolastica, che la carriera di insegnante non era ciò che speravo per me.

Esperienza formativa
Stava nascendo il desiderio di essere di aiuto in modo diverso alle persone e alle famiglie, svolgendo un’attività che mi permettesse di entrare più in profondità e di aiutare le persone a trasformare le proprie difficoltà in nuove opportunità. nel giro di pochi giorni ho chiamato l’ISFAR e mi sono iscritta al corso di Pedagogia Clinica. ricordo come fosse ieri quando sono entrata nella sala dell’albergo, Milena mi ha accolto con un grande sorriso e mi ha dato il suo Benvenuto. Il prof Pesci nell’arco delle prime due ore è riuscito a darmi e a trasmettermi la concretezza della professione, i suoi presupposti e le sue competenze specifiche. Mi è rimasto impresso anche il valore sociale che il professor pesci ha dato alla nostra figura professionale fin dalle prime battute. alla sera del sabato avevo già deciso che avrei continuato il corso, non avevo dubbi che quella sarebbe stata una strada in salita, e, anche per questo, era la mia strada: non ho mai amato le cose Facili e semplici, sono piuttosto sempre stata selettiva nello scegliere corsi che mi mettessero alla prova e mi obbligassero a mettermi in discussione, a studiare, per crescere e per imparare seriamente una professione. l’ultimo giorno del corso sono risalita in sala per prendere un quaderno che avevo dimenticato, tutti i miei colleghi erano usciti dalla sala e c’era il professor pesci che stava sistemando il suo materiale. Mi sono avvicinata e commossa gli ho detto “Grazie Prof per aver dato vita ad un lavoro che diventerà la mia vita”. E mentre raccontavo quella frase, mi sono resa conto che davvero la mia vita stava cambiando, avevo trovato finalmente una professione nella quale sentirmi realizzata e appagata. È ancora così a distanza di 20 anni.

Dall’esperienza formativa all’impegno professionale
Il mio primo studio di Pedagogia Clinica l’ho aperto all’interno della casa dei miei genitori, poi sono passata in un poliambulatorio, poi in uno studio mio, poi mi sono aperta a collaborazioni con colleghi, arricchendomi in continuazione di esperienze e di nuovi orizzonti lavorativi. Mi sento sempre in cammino, come se questi 20 anni fossero l’anticamera ed il meglio dovesse ancora arrivare.