Fiaba e fantasia immaginativa

di Guido Pesci

 

L’immagine precede l’idea ed arriva ad un livello geneticamente anteriore fino a raggiungere gli stadi più arcaici, fino ad entrare in contatto con il mondo archetipo interno. È un prezioso strumento che ci permette di ricomporre le parti frammentate dell’Io, di mettere in ordine i contenuti universali svelati e di adeguarli ai nostri bisogni. Esiste uno stretto, inscindibile,  rapporto fra immaginazione e azione, immaginare qualcosa è prepararsi ad essa, un preparativo che tende poi a realizzarsi nell’azione. L’immagine si propone perciò come uno stimolatore indispensabile per scoprire ed elaborare forme di pensiero profonde e complesse, per favorire l’attivazione dell’energia archetipa  e  porla al servizio dell’evoluzione e della trasformazione, portando in superficie modelli adeguati alle capacità potenziali della persona. Ne deriva che favorire la fantasia immaginativa significa offrire all’individuo l’opportunità di affrontare la sua realtà interiore, di muovere verso il superamento dei suoi disagi e di facilitare l’affermazione progressiva della sua personalità.

La fiaba, genitrice di ampie sollecitazioni si propone dunque come uno degli oggetti intermediari che più di ogni altro, può aiutare la persona. Noi agiamo in base all’immagine profonda che abbiamo di noi stessi, perciò il suffragio della fiaba è di fondamentale importanza nella determinazione dei comportamenti e dei modi di essere e ciò interessa soprattutto per le implicazioni perfezionanti e maturanti che essa ha nei confronti della sfera affettivo-volitiva.

La fiaba, servendosi della fantasia immaginativa presente nell’individuo, e sollecitandone ulteriori espansioni, può garantire alla persona una presa di coscienza del proprio potere di dominare e di concludere felicemente ciò che sente dentro, fino a farle ritrovare la realtà quotidiana e una rassicurazione rivolta al futuro.

La fiaba è un mezzo che suggerisce come sia possibile affacciarsi al mondo senza sperimentare la paura di perdersi, come affrontare la realtà di ogni giorno, contando sulle proprie forze per cavarsela nel migliore dei modi, dando prova di coraggio e di iniziativa come il  protagonista  di ogni fiaba che alla fine trionfa. Attraverso lo svolgersi lento della trama, partendo dalla realtà interiore, le fiabe, con le loro immagini cariche di elementi emotivi, che rappresentano la linea di unione tra il pensiero e il sentimento con il loro impulso motore spingono il soggetto verso una  maturazione superiore.

La fiaba dunque, come metafora, coma allegoria della vita interiore, come un indispensabile oggetto intermediario che ci introduce nel mondo simbolico e ci fa percorrere i paesaggi interiori, è uno degli strumenti indispensabili alla Pedagogia Clinica per stimolare la persona e spingerla al superamento del proprio disagio personale e sociale.

Join our
mailing list

to stay up date

Please enter a valid e-mail