Francesca Bertoli

Si dice che i paesaggi e gli edifici più belli si scoprano quando si smarrisce la strada principale e si guarda in alto. Penso che questa metafora possa essere usata per significare il mio percorso dentro la Pedagogia Clinica che è iniziato quando, dopo i quarant’anni , già docente a contratto di Psicologia Sociale all’Università per molti anni e libera professionista come Consulente e perito per il Tribunale della mia città natale come Pedagogista ed Esperta Grafotecnica, ho sentito il bisogno di cercare strumenti più sensibili alla relazione con bambini ed adulti. La mia valigia era ricca di nozioni ed esperienze, ero laureata in Pedagogia e Filosofi, nei vecchi ordinamenti, ma mi mancava una certa sicurezza nell’approfondimento del colloquio e della visione d’insieme. L’approccio alla Persona nelle sue possibilità, abilità e disponibilità (le PAD) mi è stato “servito sul piatto d’argento” dal percorso triennale concluso da tanti anni. E ancora oggi, dopo che ho proseguito con la specializzazione in Mediazione Familiare, in Coordinazione Genitoriale e che ho potuto anche avere l’onore di essere stata Giudice dei Minori presso il Tribunale della mia Regione, porto con le me la forma mentis della Pedagogista Clinica® : le persone non sono casi, la diagnosi, ove sia stata fatta , è un punto di partenza e non di arrivo, il rispetto della diversità e della originalità di ogni vita e del suo equilibrio sono il dover essere (e fare) del professionista.
Non da ultimo in questo mio percorso esistenziale e professionale la Pedagogia Clinica ha rappresentato un sostegno per l’integrazione e per l’orientamento nei momenti di dubbio e di fatica.