Francesca Zatteri

L’incontro con la Pedagogia Clinica è avvenuto nel 2011. Lavoravo da diciotto anni, come educatrice, presso il Progetto Villa Lorenzi, un’associazione che opera nel territorio fiorentino, nell’area del disagio di minori, giovani e delle loro famiglie. Ancora oggi lavoro per questa associazione che attualmente ha come attività prevalente: un Centro Diurno per minori, un semiresidenziale per giovani e adulti con problemi di consumo e dipendenza da sostanze.
Sono stata assunta nel 1993, come operatrice per le tossicodipendenze, quando non era necessario un titolo di studio e la mia laurea in Scienze Naturali era una formazione più che sufficiente se associata ad un percorso organizzato internamente, basato sull’esperienza pratica nella conduzione di gruppo.
Negli anni successivi la Regione Toscana organizzò un corso, per sanare la situazione di molti operatori che lavoravano nel settore, frequentandolo ho conseguito il titolo di “Operatore di comunità per le tossicodipendenze”. A partire dal 2000 ci sono stati molti cambiamenti e mi sono trovata coinvolta in progetti nelle scuole, nella conduzione di incontri con i genitori e in comunicazioni presso convegni, questo mi faceva sentire a disagio per la mancanza di una formazione adeguata, la mancanza di una qualifica specifica. Minava la mia sicurezza sul piano della credibilità.
E’ stato allora che, per caso, una mia collega mi comunicò di aver trovato su internet una formazione per Pedagogisti Clinici e mi mostrò il sito dell’ISFAR – Formazione post universitaria delle professioni. Ancora oggi mi stupisco di questa sincronicità: io che desideravo e non sapevo bene neppure cosa e questa informazione da parte di una persona che non era neppure a stretto contatto con me.
Non ho mai avuto dubbi sul desiderio di iscrivermi a questa formazione. Non vedevo ostacoli: né nella durata, né nell’impegno, né nel tempo sottratto ad una famiglia con tre figli, avevo solo paura che la mia laurea non fosse sufficiente per potervi accedere. Trovai incoraggiamento da parte della presidente dell’ Associazione e dei miei responsabili, così presentai il mio curriculum e fortunatamente fu accettata la mia iscrizione. Da li è cambiata la mia vita.
La formazione era in linea con il mio sentire: lavorare sulle potenzialità, abilità, disponibilità, in aiuto alla persona, non concentrarsi sul “difetto”. Stare in relazione con la persona di qualsiasi età a sostegno del suo miglior equilibrio e della sua possibile evoluzione.
Questa formazione mi ha fornito conoscenze, mi ha aiutata a sviluppare competenze e sperimentare prassi da poter utilizzare nel mio ambito lavorativo ma soprattutto mi ha dato una profonda spinta alla mia evoluzione come persona. Durante gli incontri di formazione personale condotti dalla Dott. ssa Stefania Turini nella sede di Firenze e nelle settimane intensive di Montevarchi, mi sono coinvolta e mi sono stati utili per capire a che punto ero della mia crescita umana e approfondire la conoscenza di me. Una volta conclusi i tre anni di formazione, mi sono sentita più autorevole nel mio ruolo, arricchita, sia per l’acquisizione di nuovi strumenti, nuove prassi ma soprattutto per una nuova consapevolezza che mi ha portata, per rispetto a me stessa e alle persone che mi trovo ad aiutare, ad iniziare un percorso personale che mi accompagna ancora oggi nella mia evoluzione.