Francesco Luigi Antonio Siciliano

Ricordo molto bene la telefonata a Firenze dopo aver preso visione del depliant illustrativo giunto in uno dei Centri di riabilitazione facenti capo ad una importante Realtà isolana, in cui operavo come Consulente pedagogico, riguardante il percorso formativo in Pedagogia Clinica che L’ISFAR già svolgeva in diverse città italiane oltre Firenze. a risposta del Professor Guido Pesci: – Ci penseremo.- Alla domanda che espressi:- pensate di portare anche qui a Cagliari, la formazione in Pedagogia Clinica – accendeva le mie speranze. La forazione in Pedagogia Clinica ebbe inizio a Cagliari.
Il triennio formativo, in cui era obbligatorio mettersi in gioco, apprendere le tecniche che ci venivano proposte attraverso la sperimentazione su se stessi è stata una crescita importante non solo professionale. La relazione con se stessi mette a nudo davanti a uno specchio che non riflette solo la propria immagine. Dare risposte agli altri in ambito educativo impone innanzi tutto capire se si è in grado di farlo, se si è pronti ad assumersi la responsabilita di “formare” “costruire” delle persone che sanno realmente come e quanto possono investire su sé stesse, sulle proprie effettive risorse non solo attuali ma quelle che si scoprono cammin facendo, attraversando anche i propri lati oscuri. Ho sempre avuto a fianco chi instradandomi nei binari del: – non partire sconfitto; prova prima di pensare di non riuscire, mi ha fatto aderire alla regola del- se non si riesce, pazienza! Senza rimpianti per non averci provato. Il percorso formativo in Pedagogia Clinica è stato uno dei più importanti capitoli che hanno certificato tutto questo. Ho imparato che nulla si decide sulla vita, senza il consenso e la partecipazione di chi, quella vita, la sta percorrendo.