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Geometrie in movimento

aprile 7, 2020
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IMG-20200323-WA0002 ok - piccolaL’uomo è misura, è forma, laboratorio plastico, fonte dei principi, assiomi o postulati che costituiscono le leggi e le caratteristiche che muovono le scienze matematiche e da cui la ricerca scientifica e il lavoro di sperimentazione hanno tratto i valori che vengono esposti nei metodi BonGeste e Prismograph®.

La Pedagogia Clinica che riconosce alla persona ogni potenzialità da esprimere ha voluto muoversi per apprendere dall’uomo l‘anello che si somma all’Uomo Matematico in quanto Uomo Geometrico ritenendolo autore, oltre che della scienza matematica, della geometria di cui ne rappresenta con il proprio corpo ogni perfetta proporzione arricchita dalle Geometrie in Movimento prodotto delle variabili cinematiche.

Le valenze dell’Uomo Geometrico nel metodo Bon Geste sono sostenute da tracce segnico-grafiche significative di ogni movimento organizzato sui ritmi che lo accompagnano di cui ne dà prova lasciando rappresentazioni in campo vuoto o sulla parete attrezzata fino a rappresentare forme iconiche. Il BonGeste diviene così un campo di esperienze con cui assicurare e premiare ogni individuale successo. È un’esperienza correlata al corpo e all’esistenza della quale il corpo ne è struttura stabilizzata, in quanto presa di coscienza motoria, comunicazione o compimento dell’intenzione, la possibilità di porsi in attività eccentrica, cioè in grado di agire e, contemporaneamente, di formulare giudizi sulla propria azione, è la possibilità che realizza l’educazione del movimento, l’autoaffermazione del soggetto come artefice di se stesso e delle modificazioni che riesce ad apportare all’ambiente per perseguire i suoi fini. Ciò vuol dire che la destrezza caratterizza la prontezza e la precisione, che conferiscono al corpo la possibilità di compiere movimenti che racchiudono una situazione totale in quanto storia spazio-temporale della vita. Il metodo risponde ad una necessità primaria di ordine globale e s’inquadra proficuamente in un progetto pedagogico clinico, orientamento e significato da attribuire alle azioni, produzione di sé attraverso il lavoro e la praxis.

Il Metod Prismograph® risponde alla necessità di soddisfare la sintassi del labirintico percorso del segno, testimone della grammatica espressiva e rappresentativa dell‘universo della persona, e si propone di farle raggiungere un linguaggio operativo in cui polidimensionalità e polisistematicità sono regolate dalle difficoltà che frenano o ostacolano il soggetto nell’apprendere la grammatica espressivo-segnica. Nel metodo l‘essenza fisiologica del corpo come collezione di organi e il senso del corpo inteso come una marionetta lasciano il posto alla plasticità, alla capacità di concepire sinergie, simultaneità e molteplicità di espressioni, fino a muovere verso un fraseggio melodioso dei gesti. Sono gesti silenziosi, rapidi, lenti o eleganti, transitivi, operativi, coloriti, sono l‘involucro estetico dell‘efficacia, il dentro e il fuori della persona che si fondono e si dichiarano  manifestando segreti, sentimenti, situazioni, conflitti.

Nel metodo Prismograph l’Uomo Geometrico è ben rappresentato dal Punto Egoico, centro originario, dinamico e cosmicogonico al quale giungono e da cui si espandono tracce geometrico-segniche che confluiscono nel codice gestuale corporeo e che affermano le evidenti geometrie e l’accesso organizzativo nello spazio euclideo.

Marta Mani


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