Il mio percorso per diventare Pedagogista Clinico®️ inizia in una calda notte d’estate. Erano le 3:00 del 18 agosto 2015, non lo dimenticherò mai, non riuscivo a dormire dal caldo afoso che avvolge la pianura padana in estate…così tanti pensieri presero il sopravvento, primo fra tutti il desiderio di arricchire le mie conoscenze riguardanti l’ambito educativo e pedagogico, così da poter essere più performante in campo lavorativo. Cercavo quindi un percorso formativo che mi insegnasse ad aiutare le persone di qualsiasi età tramite metodi e tecniche pratiche efficaci e basate su fondamenti scientifici. Erano un bel po’ di anni in cui mi occupavo di bambini con difficoltà di apprendimento ma volevo essere d’aiuto anche a quei genitori che spesso mi dicevano sentirsi persi, che provavano difficoltà nella gestione dei loro figli o nel trovare le strategie per i disagi della coppia. Aprii il computer e scrissi “corso formativo in pedagogia”, me lo ricordo bene, uscirono alcuni corsi di laurea e poi vidi il link dell’ISFAR, Istituto Superiore di Formazione Aggiornamento e Ricerca…Corso in Pedagogia Clinica, Scuola Internazionale di Pedagogia Clinica. Lessi con calma tutte le informazioni e sentii dentro una sensazione positiva, come se mi fossi caricata di energia. Cercai altre informazioni in merito ai metodi a marchio registrato e ad uso esclusivo del Pedagogista Clinico® per capirci qualcosina in più, chiesi anche ad altre persone che lavoravano nel settore e alla fine mi decisi a frequentare il corso che iniziava a novembre a Padova. Ogni weekend formativo mi arricchiva e mi riempiva la testa di “ah ecco come potrei aiutare Alessandro, Sofia ecc.” (nomi di bimbi che seguivo all’epoca dopo la formazione in Scienze Psicologiche e dell’Educazione) oppure “questa tecnica potrebbe aiutare le coppie che lamentano poca comunicazione all’interno del loro rapporto”…e così via. Sembravano tanti piccoli pezzi di puzzle che si incastravano a meraviglia! I professori, tutti appassionati della materia, ci coinvolgevano e ci davano infinite opportunità di riflessione sull’educazione, sulla pedagogia, sulla psicologia, sulla filosofia…sulla vita in generale. Sì perché il modo di porsi del Pedagogista Clinico®️, l’atteggiamento che deve avere per svolgere la professione (in particolare quando utilizza il metodo Reflecting®️) è unico. Modificare il modo di parlare, pensare, agire e porsi è stato necessario per poter lavorare in modo corretto e professionale. Sono onorata di aver conosciuto di persona il Professor Guido Pesci che stimo profondamente…ricordo ancora il tocco della sua mano appoggiata alla mia spalla per darmi coraggio durante un incontro della settimana intensiva a Montevarchi. Incontri questi che lasciano un segno dentro di noi, in particolare quello con la professoressa Marta Mani dedicato ai metodi dialogico-corporei…non ti conosci davvero se non hai provato esperienze simili! Amo la mia professione, amo accompagnare le persone nel loro percorso specifico e unico, aiutarle a risolvere le difficoltà ma soprattutto far emergere i lati positivi per riprendersi in mano la vita.

