Guida a tutela degli Utenti

Pedagogista Clinico® Guida a tutela degli utenti

Il Pedagogista Clinico® è il professionista che laureato o già impegnato nell’esercizio di una propria attività professionale (medico, psicologo, pedagogista, sociologo, filosofo, insegnante… e altre tipologie per le quali viene valutato il curriculum),  ha seguito un percorso formativo transdisciplinare triennale in Pedagogia Clinica presso la Scuola Internazionale di Pedagogia Clinica® dell’Istituto Superiore Formazione Aggiornamento Ricerca (ISFAR) ed è iscritto all’Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici (ANPEC) che lo rappresenta e  tutela (L.4/2013).
Il Pedagogista Clinico® certificato dall’Associazione, esercita la professione in ottemperanza ai principi scientifici della Pedagogia Clinica formalizzati da Guido Pesci nel 1974  e tutelati dall’ISFAR quale naturale Ente formatore riconosciuto già nel 1996 dall’Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici (ANPEC), garanzia del continuo arricchimento e della titolarità della scienza, distintiva e autonoma, implementata da metodi, tecniche e strumentari protetti da marchio, da brevetto e copyright, grazie alla continua e costante ricerca condotta dal Centro Kromos di Firenze.

Il Pedagogista Clinico® ha per obiettivo lo studio dello scopo dell’educazione e la sua realizzazione in risposta alle necessità di persone di ogni età. Non si concentra sui disturbi e le incapacità, sulla patologia o sul malato, bensì si rivolge alla persona che vive con disagio i cambiamenti che deve affrontare nel corso della sua vita con l’obiettivo di attivare e valorizzare, attraverso una relazione educante, potenzialità e risorse per renderla pronta e flessibile all’adattamento e all’accomodamento, sorretta dall’intenzionalità al nuovo status, ai diversi ruoli e alle differenti richieste.
È questo distintivo scopo dell’educazione e la sua realizzazione che facilitano il compito all’Utente della verifica di una possibile contraffazione.

Per conoscere la persona il Pedagogista Clinico® non utilizza l’anamnesi quale tecnica di indagine condotta con interrogativi, con i criteri dell’inchiesta e dell’intervista; declina l’anamnesi in una Analisi Storica Personale (ASP) durante la quale, seguendo i principi del Reflecting®, aiuta la persona a riflettere, a scandagliare e portare in superficie gli indici referenziali della propria biografia. Il Pedagogista Clinico® ha pure l’obbligo di sottrarsi ai criteri diagnostici, ai criteri di misurazione e di classificazione e per questo si affida ad una Verifica che lo avvia a conoscere della persona Potenzialità, Abilità e Disponibilità (PAD), contro ogni diagnosi adattata al deficit e concentrata sull’insufficienza e sulla patologia.
È questo modo distintivo di conoscere la persona e il suo ambiente socio-culturale con progrediti criteri di verifica sostenuti da complessi processi di analisi che all’Utente viene facilitato il compito di identificare una possibile contraffazione.

Il Pedagogista Clinico® che svolge il suo ruolo in uno studio professionale, ha per propria necessità un setting dove all’interno devono trovarsi infra-strutture e specifici strumenti destinati a ricoprire validità d’uso per diverse esigenze metodologiche come una parete attrezzata, un tappeto, un lettino, un divanetto a due posti e un tavolo di cristallo, ambiente che solo se così costituito è funzionale all’esigenza sostanziale di arginare le difficoltà e porre in relazione sé con l’altro, protagonisti inclusi nella dinamica.
Nel modo in cui si presenta il setting la contraffazione può essere facilmente identificata.

Il Pedagogista Clinico® in ottemperanza ai principi della Pedagogia Clinicanon utilizza il termine “diagnosi”, “empatia”, “fase”, “stadio”, “Scala”, “livello”, “profilo” inteso come rappresentazione schematica di risultati raggiunti dalla persona, né “bilancio” nel senso di “elenco di voci riassuntive di abilità dei soggetti “sottoposti a esame”. Così pure (tra altri):  “valutare”, “esercizio”, “trattamento”, “prove”, “caso”, “presa in carico”, “terapia”, “pratica terapeutica” e “restituzione”, né tantomeno “esami” a scopo diagnostico che richiedono di sottoporre a prova la persona a fini classificatori.
Lemmi che non appartengono al Pedagogista Clinico® e che se utilizzati ben confermano all’Utente di trovarsi in presenza di una persona che finge di essere un’altra per ottenere un vantaggio o per vanteria.

Il Pedagogista Clinico® è in possesso di strumentari coperti da brevetto e metodi e tecniche protetti da marchi registrati che rendono unica ed esclusiva la professionalità e la professione  di Pedagogista Clinico®, la cui pratica e impiego sono concretizzati con abilità e competenze utili a sostanziare nella persona opportunità di stimoli al cambiamento. Metodi e materiali che efficacemente caratterizzano questa professione, e che possono essere tutti ben visitabili in dettaglio nel sito ANPEC, e ciascuno in propri rispettivi domini.
Facile per l’utente identificare chi si arroga qualità personali o formazioni professionali che non ha.