Ignoranti scrivono e insegnano Pedagogia Clinica

“Non mi riferisco al semplice non sapere, ma al vitio dell’ignoranza, che nasce dal dispregio della scienza di quelle cose che l’uomo è tenuto d’imparare, però si dipinge scalza, che camina fuor di via, & tra le spine, si fa senza occhi, perché l’ignoranza è uno stupore, & una cecità di mente, nella quale l’huomo fonda un’opinione di se stesso, & crede di essere quello che non è. […] Si fa poi brutta di faccia, perché quanto nella natura humana il bello della sapienza riluce, tanto il brutto dell’ignoranza appare sozzo, & dispiacevole. Il pomposo vestito è trofeo dell’ignoranza, & molti s’industriano nel bel vestire, forse perché sotto i belli habiti del corpo si tenga sepolto al meglio che si può, il cattivo odore dell’ignoranza dell’anime. La ghirlanda di papavero significa il miserabile sonno della mente ignorante” (C. Ripa, Iconologia).

Se non hai appreso ciò che stai insegnando, cosa insegni? Forse altro. Speriamo almeno che sia Pedagogia Speciale camuffata da Pedagogia Clinica.
Questa scienza ha una distintiva epistemologia, uno specifico lemmario, propri metodi, tecniche e strumentari, che non possono essere contraffatti. Non ti affidare alla presunzione di sapere. Quando l’ignoranza urla, l’intelligenza tace. Evita di perdurare nell’ignoranza.