Il corpo in Pedagogia Clinica

di Guido Pesci

 

Il bisogno e il desiderio di vissuti tattilo-corporei caratterizza tutta la vita della persona alla ricerca continua di vitali esperienze per soddisfare le naturali necessità orientate alla conquista di un linguaggio del corpo, suffragato da una evidente, meravigliosa, efficace funzione fisio-meccanica, psico-cinetica e senso-percettiva, avvalorato da una realizzata strutturazione, integrazione ed espressione di sé. Un corpo armoniosamente strutturato, riflesso nel proprio ritmo vitale personale, capace di dialogare con padronanza, acutezza e intensità dei movimenti coordinati, con un partecipato equilibrio tra sensazioni e sentimento. Un corpo che rassicuri, che abbia la disponibilità ad aprirsi verso nuovi orizzonti di piacere e di benessere, garantire stabilità emotiva e scambi socializzanti, per proporsi ad una vita di relazione libera dalla repressione. Una sana evoluzione ed un accrescimento ricco di abilità e disponibilità alla vita necessita di sviluppare attraverso il corpo, armonie corporee ed equilibri emozionali, sentirsi a proprio agio nel proprio corpo sostenuti dalle attitudini rivolte a rintracciare e sviluppare abilità capaci di soddisfare risposte tonico-emozionali, raggiungere una conoscenza e coscienza di sé, una definizione dell’immagine sempre più completa e soddisfatta e, senza la necessita di una spettacolarizzazione, l’integrazione sociale, da insufficienti e carenti esperienze

Questo equilibrio dinamico che eleva i soggetti ad essere consapevoli di se stessi, delle loro emozioni e dei propri pensieri, purtroppo, non sempre è presente, molte possono essere ostacolati da un potenziale inattivo, impreparati ad apprendere la grammatica corporea per una disordinata funzione dei referenti tattili, inadeguata distribuzione dell’energia, barriere dell’Io, insufficienti esperienze e conseguenti fenomeni psico-corporei critici sviluppati dall’insulto e il dolore, dalla sofferenza e la  tensione, mutuati spesso da fantasmi somatici e conflitti profondi.

Alcuni manifestano queste inadeguatezze con esuberanza motoria, impulsività, movimenti parassiti, disordini nella coordinazione, nel controllo dell’equilibrio, alterazioni posturali, tensionalità frenanti e inibenti ogni organizzazione ritmica e di adattamento allo spazio, a cui possono associarsi carenze di memoria cinestetica, oppure si mostrano inattivi, chiusi, pigri, con un senso di sfiducia in se stessi, persone incapaci di frenare l’insorgere dei conflitti, con ispessite conseguenze sulle disponibilità alla crescita individuale e alle relazioni sociali.

Difficoltà e disagi diversi che richiedono aiuti idonei, orientati a far riscoprire all’individuo la propria somaticità, acquisire un maggior controllo sui suoi stati emotivo-affettivi, uscire senza violenza, ma con un itinerario personale dalla sofferenza.

Un intervento che trova risposte dalla professionalità e dai metodi esclusivi del  Pedagogista Clinico®, capace di destituire ogni ostacolo all’integrità psico-corporea fino a permettere alla persona di raggiungere un pieno valore esistenziale. Un percorso che viene perseguito a misura delle Potenzialità, Abilità e Disponibilità (PAD), attraverso l’analisi delle differenti modalità espressive, dalla traduzione dei significati affettivi, dalle individualità maturative e dall’entità psichica inedita, da cui il Pedagogista Clinico trova il giusto orientamento per il suo intervento di aiuto,  armonizzando in modo flessibile i propri metodi ai bisogni del soggetto.

Sono metodi e tecniche affermate sul principio dell’educazione globale, a cui non sfugge che ogni individuo ha necessità di un percorso suo personale, e da un solido statuto scientifico, sostenute da ricerche e studi sulla disponibilità del proprio corpo, la qualità della risposta agli stimoli, i processi mentali che regolano la condotta, le intenzionalità che conducono all’azione e la capacità di adattamento all’ambiente, proiettati ad organizzare esperienze rivolte al vivere dinamico dell’uomo nella società. Metodi che riconoscono al corpo la sede primaria dell’affettività, del desiderio, dell’eccitazione pulsionale, di un Io prodotto dal corpo e di un corpo proiezione dell’Io, con cui il Pedagogista Clinico eleva il piacere ad abitarlo positivamente fino a renderlo dialogante, disponibile allo scambio.

Con parole tattili, vissuti dialogico-corporei, stimoli contrattivi e decontrattivi, e movimenti passivi, il Pedagogista Clinico sollecita sensazioni efficaci, forme di comunicazione idonee a placare le tensioni, capaci di mantenere vivo l’equilibrio delle emozioni, fino a rendere la persona più felice e disponibile. A queste molteplici e differenti promozioni stimolo il Pedagogista Clinico affida l’eliminazione dei  fenomeno critici, l’opportunità di difendersi e prevenire ulteriori aggressioni, sollecita la coesione dinamica fra dimensione somatica e dimensione psichica, ed offre alla persona il compimento dei significati e dei significanti della sensorialità con cui si esprimono gli affetti e i sentimenti.

L’elaborata analisi dei fatti e dei risultati hanno designato al corpo in Pedagogia Clinica wp-svg-icons custom_icon=”LOGO-GRECO-OK” wrap=”i”, una complessa, varia e multiforme modalità di applicazione, fondamentale per il recupero di energie necessarie in modo da accrescere il sollievo dalla sofferenza e disporsi favorevolmente alle lotte di amore e di vita. Un’insostituibile sistema di azione in aiuto alla persona per far defluire l’energia, regolare il tono muscolare, recuperare ogni disordinata funzione, riscoprire la flessibilità, liberarsi da ogni stratificazione ansiosa, vincere l’ignoranza che rende schiavi di se stessi, ritrovare la libertà. Processo energetico-comunicativo, di personalizzazione, che assegna alla persona  la possibilità di scoprire il perfezionamento tra vissuto corporeo e immagine di sé, esprimersi nella propria totalità, fino a ricercare e scoprire il piacere, di tornare a vivere una vita di gradimento e di godimento.

Stimoli corporei la cui influenza serve da legame fra gli effetti della conoscenza del nostro corpo e lo spirito in uno stato di disponibilità ai piaceri delle emozioni e dei sentimenti, scambi dialoganti che aprono all’esplorazione, a trovare risposte ai bisogni di perfezionare una sana evoluzione, un accrescimento ricco di abilità e disponibilità alla vita, fiducia e controllo di sé.

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