Il ruolo del gruppo di muto-aiuto

La storia della nostra associazione nasce dal vissuto personale di sofferenza di tante famiglie per un figlio “diverso“, “difficile“, “intelligente ma così svogliato“. Solo la nostra unione, l’impegno a favorire la divulgazione scientifica del disturbo e la collaborazione tra gli operatori hanno permesso oggi ai bambini ADHD e alle loro famiglie di uscire dalla solitudine e abbracciare la speranza.
Nell’ambito di programmi che si prefiggono di sostenere e promuovere la salute dei bambini e delle loro famiglie e in particolare dei bambini “a rischio sociale”, è importante, se non fondamentale, progettare interventi integrati con la collaborazione dei nuclei familiari stessi, di chi vive, cioè, sulla propria pelle le difficoltà, le delusioni, l’efficacia degli interventi terapeutici, in modo che dall’unione delle forze politiche, professionali, sociali e familiari si possa giungere a un miglioramento soprattutto in quelle popolazioni a rischio, quelle più difficilmente raggiungibili e per le quali, nella pratica, risulta sempre difficile adottare misure di prevenzione e di cura.
Se è auspicabile un intervento integrato tra pediatri di famiglia, istituzioni e ASL, tra le quali dovrebbe nascere un’osmosi di contatti e di informazioni al fine di assicurare la famosa “promozione della salute”, un forte monito e una grande attenzione meriterebbero i “gruppi di mutuo aiuto”, poco noti e sviluppati in Italia, ma che rappresentano un valido mezzo per raggiungere e aiutare chi si sente solo nel proprio dolore, nella propria situazione patologica o chi non sa come raggiungere il proprio benessere psicofisico.
L’AIFA Onlus nasce dal vissuto di dolore, sofferenza ed emarginazione che i bambini italiani affetti dall’ADHD, il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, e i loro genitori subiscono a causa della situazione culturale italiana, in cui i disturbi psichiatrici dell’età evolutiva sono poco riconosciuti e identificati. Il nostro paese infatti per la loro gestione diagnostica e terapeutica è relegato a “fanalino di coda nel panorama internazionale” (Phanner, 2001).
Il 18 febbraio 2005 è nato il gruppo di mutuo aiuto per le famiglie palermitane con bambini ADHD, grazie alla collaborazione fruttuosa tra AIFA e ANPEC sulla base di un progetto esteso a tutto il territorio italiano. Nelle società tecnologiche attuali il “mutuo aiuto” è diventato estremamente utile per il recupero e il mantenimento del benessere sociale che rappresenta la dimensione qualitativa della sopravvivenza (Folgheraiter, 1993). Riessman (1965) afferma che esisterebbe una sorta di effetto boomerang per cui chi dà aiuto in realtà ne riceve e chi cerca di modificare una persona, in realtà modifica se stesso.
Alla luce della nostra esperienza e di quella internazionale, possiamo quindi concludere che l’impegno e la promozione dei genitori in gruppi di mutuo aiuto possono rappresentare quell’anello di forza fortemente efficace nella politica di sostegno per i bambini e le famiglie a rischio sociale, in quanto resta fondamentale non dimenticare che dietro ad ogni bambino c’è e deve esserci una famiglia forte, e bisogna fare il possibile affinché si senta costantemente sorretta.

Janine Scibetta
Pedagogista Clinico®