Sono Ileana Bazzano e nel dicembre del 2017 ho concluso il percorso formativo come Pedagogista Clinico® con la tesi: “Le radici dell’adozione le ali della genitorialità” Accompagnare la crescita attraverso l’adolescenza dei figli adottivi. La mia formazione è iniziata con il conseguimento della Laurea Magistrale in Pedagogia e successivamente con diversi percorsi formativi: mediazione familiare, pedagogia clinica e il Tirocinio Formativo Attivo per la scuola secondaria di secondo grado. Tutt’oggi proseguo l’accrescimento delle mie competenze professionali attraverso corsi di formazione e aggiornamento. Oggi sono docente per le attività di sostegno didattico presso un istituto tecnico e svolgo la libera professione come pedagogista, mediatrice ed educatrice. Sono presidente dell’APS “Insoliti” che si occupa di inclusione sociale e lavorativa. La formazione come Pedagogista Clinico® è stata una crescita personale e professionale. Mi ha fornito le competenze e gli strumenti per strutturare interventi educativi e la capacità di costruire ambienti di ascolto atti a “tirar fuori” nell’individuo le risorse in suo possesso e saperle indirizzare in percorsi di crescita. Principalmente applico la mia professionalità nella fase evolutiva dell’adolescenza e conseguentemente fornisco strumenti e conoscenze utili ai genitori/tutori/ e specialisti del settore. Il principio guida che utilizzo alla base dei miei intenti lo riassumo utilizzando le parole del professor Guido Pesci nel seguente testo, che è stato per me di fondamentale ispirazione per guidare e formare la mia persona all’approccio clinico. 1 Pesci G. Pedagogia in aiuto alla Persona, Edizioni Scientifiche Isfar 2014: “L’impegno professionale del Pedagogista Clinico® formato per intervenire in aiuto alla persona trova un distinguo privilegiato nel termine “simpatia” intendendo per simpatia l’abilità di percepire la situazione sentendo risuonare dentro di sé qualcosa di simile alla persona coinvolta.” Lo scopo del pedagogista è accompagnare la persona verso il cambiamento e la conquista di nuovi equilibri considerandola nella sua globalità, con l’obiettivo di attivare e valorizzare potenzialità e risorse, offrirle la possibilità di scoprire in se stessa le proprie potenzialità e sviluppare abilità e disponibilità. La mia intenzione quindi ogni qualvolta approccio alla persona è quella di mettere le competenze acquisite nel percorso come Pedagogista clinico® a servizio di ogni individuo per aiutarlo, con metodologie adatte, ad essere protagonista del proprio cambiamento, consapevoli della complessità che il processo di sviluppo proprio dell’adolescenza chiede. Per questo offrire ai genitori spazi di riflessione per elaborare pensieri nuovi, soluzioni inaspettate che nascono dal contatto con se stessi e con gli altri genitori e dall’ascolto e riscoperta dei propri figli. Un altro aspetto che mi ha particolarmente coinvolta e trasformata nell’approccio al percorso come Pedagogista Clinico® è stato il vivere la formazione e la “ trasformazione” con essa conseguita. La condivisione delle pratiche porta ad attivare un confronto con se stessi e con il proprio corpo per cogliere le risonanze all’ambiente; ho appreso studiando, ma sopratutto praticando 2 che gli strumenti e i metodi appresi durante la formazione devono essere anzitutto vissuti in modo autentico dal professionista.

