Caro Guido, provo a rispondere alla tua richiesta, seppure piuttosto complessa considerata l’età e l’esperienza.
Erano gli anni 2000 credo e di pedagogia si parlava ma non troppo, sembrava prevalere l’idea che laddove se ne parlasse, fosse un mondo appartenente solo all’infanzia e solo alla scuola. L’incontro con la scuola di Pedagogia clinica, aprì dentro di me un varco pazzesco, tanto che nonostante mi sia specializzata in scuole molto vicine alla psicologia e/o psichiatria, sono sempre tornata all’essenza che Guido Pesci mi ha trasmesso: la pedagogia ha sempre al centro l’individuo, non si occupa solo si infanzia e didattica, non si nasconde dietro alle etichette e la mia passione è diventata sempre più forte tanto da avere iniziato la mia professione da subito, credo fosse il 2003, oggi insegno pedagogia presso l’Università degli studi di Catania, sono docente presso 2 diversi dipartimenti: Scienze politiche e sociali, Scienze umanistiche e in ultimo mi occupo degli insegnamenti comuni e non della famosa scuola denominata TFA. L’area di ricerca a cui sono molto legata è di matrice heideggeriana: lavoro e cura, partendo dai concetti relazionali di “Esserci nel tempo”. Mi pregio dell’onore di essere stata fino all’ottobre 2023, formatore senior presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sono certa che la Pedagogia Clinica ha ancora molto da dare e di conseguenza anch’io, molto da trasferire al prossimo.
Grazie Guido.
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