Isabella Lacasella

Nel 2008 circa sono venuta a conoscenza della Pedagogia Clinica da una professionista, che mi ha aiutato a percorrere un pezzo di strada insieme con molta cura e sollecitudine tanto che, una volta stata meglio, ho chiesto informazioni circa il suo percorso. Ero un’insegnante e mi interessava molto poter aiutare ragazzi in difficoltà da un punto di vista emotivo ,dovuto a disagi a casa e/o a scuola , attraverso uno sportello volto ad ascoltare la loro parte più intima e comprendere amorevolmente i loro stati d’animo. “Paideia”, che in greco significa educazione, è il nome che ho voluto dare a questo mio progetto in quanto credo profondamente nel “ tirare fuori”( dal latino ex-duco) la parte migliore di ogni ragazzo attraverso la relazione d’aiuto offerta in questa sede. Il Pedagogista Clinico® si pone, infatti, l’obiettivo di cercare insieme le risorse necessarie per affrontare le situazioni più difficili attraverso un ascolto partecipato e attivo, riflettendo su di sé imparando a capire i propri limiti e le proprie potenzialità. Inoltre il Pedagogista Clinico®, proprio lavorando sulle potenzialità, aiuta il soggetto ad avere padronanza di sé con il rinforzo dell’autostima e l’acquisizione di un nuovo slancio vitale capace di superare meglio gli ostacoli. Mi sono dedicata ben cinque anni a lavorare a scuola sia come insegnante di sostegno che allo sportello d’ascolto (una volta preso il titolo, ovviamente) con molto entusiasmo e tante soddisfazioni da parte dei colleghi, con i quali collaboravo e da parte dei ragazzi, da cui mi sentivo cercata perché finalmente c’era qualcuno disposto ad ascoltarli! Poi, purtroppo, una brutta malattia invalidante mi ha costretto ad andare in pensione, contenta però di aver usato le mie conoscenze per aiutare adolescenti in difficoltà come forse lo sono stata anch’io. Il Master è servito soprattutto a me stessa, a migliorare il rapporto con i miei colleghi e con tutta la popolazione scolastica , nonché con la mia famiglia e i miei amici. Ho frequentato a Roma e ho partecipato a tutti gli incontri, motivata al massimo, anche se a volte sentivo una certa stanchezza e la paura di non farcela a raggiungere questo traguardo così importante per me; alcune lezioni mi hanno interessato più di altre, anche se il clima lo ricordo sempre caldo e accogliente sia da parte dei professori, tutti molto preparati e coinvolgenti durante le lezioni, che da parte del gruppo di allieve , di cui facevo parte. Ho imparato tante cose nuove, mi sono sperimentata mettendole a frutto con i miei colleghi , con alcuni dei quali è nato un vero e proprio rapporto d’amicizia oltre che di collaborazione professionale. Ho imparato a riconoscere e a rendermi consapevole delle mie fragilità, che mi hanno consentito di “vedere” quelle degli altri e lì, dove possibile, trasformarle in opportunità che la vita ci offre per condurci finalmente verso il benessere.