La Parete Attrezzata nel setting del Pedagogista Clinico®

La parete attrezzata nasce dalle ricerche sviluppate negli anni Settanta dal Movimento dei Pedagogisti Clinici, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo del corpo e del movimento nello sviluppo della persona. La ricerca ha evidenziato come il movimento favorisca l’evoluzione delle abilità, degli apprendimenti e dell’equilibrio personale, superando una visione esclusivamente intellettuale dell’educazione.

Fondata sul legame tra corpo e mente, la parete attrezzata permette di trasferire le esperienze motorie sul piano cognitivo, sostenendo funzioni affettive, mentali e relazionali. Per questo rappresenta uno strumento centrale nel setting del Pedagogista Clinico®, alternativa dinamica alla staticità del banco e delle attività esclusivamente sedute.

Dal punto di vista pratico, consiste in un ampio pannello collocato nello studio professionale, utilizzato per attività gestuali, grafiche e motorie. Attraverso metodi come il BonGeste e il Prismograph®, la persona esprime emozioni, ritmo, movimento e creatività mediante segni, tracce e rappresentazioni figurative.

La parete attrezzata favorisce il controllo del corpo, l’organizzazione spazio-temporale, la coordinazione e l’espressione affettiva, aiutando a superare difficoltà motorie, insicurezze e blocchi espressivi.

Le esperienze svolte stimolano creatività, adattabilità, consapevolezza di sé e sviluppo del pensiero creativo.