Letizia Lampo

L’incontro con l’ISFAR e con la Pedagogia Clinica è avvenuto ormai più di vent’anni fa. Era il 2000 quando la mia domanda alla vita ha cominciato a volgere verso il recupero delle mie competenze universitarie e ai miei desideri professionali che, per le tante vicende della vita stessa, avevo messo da parte. In quel dicembre del 2000 cercavo una via per ritornare alla professione pedagogica, ai talenti sviluppati negli anni accademici, alle esperienze maturate dal completamento degli studi superiori sino al conseguimento, nel 1997, della laurea in pedagogia. Quel corso in “Pedagogia Clinica” proposto da L’ISFAR a Catania mi parve un’occasione perfetta per rimettermi “al lavoro”, per imparare e riconquistare un posto professionale più consono ai miei desideri. Ricordo ancora quando partecipai, a scopo conoscitivo, alla prima giornata di formazione. Avrei dovuto osservare e valutare, magari concedendomi qualche giorno di riflessione, ma quel giorno mi fu sufficiente per comprendere che quella formazione poteva aprire la strada tanto ansimata e che da lì avrei potuto recuperare stimoli e sollecitazioni che non potevano che far bene a me e alla mia futura professionalità. A definire tanto stabilmente la mia scelta fu sicuramente l’incontro con Guido Pesci. Fu il suo carisma a conquistarmi già quel primo giorno, fu questo primo incontro a farmi intendere che avrei potuto imparare, imparare tanto e bene. Mi convinse il largo spettro di azioni e di tecniche, la possibilità di entrare in scena proponendo infiniti stimoli, la complessità di un ruolo professionale tutto da costruire, da rafforzare, da animare anche con il tuo contributo. Era affascinante il campo che mi si apriva davanti e la possibilità di contribuire all’espansione di quella giovane ma saggia scienza pedagogico clinica. Ed, infatti, ricordo con tanta emozione non soltanto gli anni di formazione compiuti in aula, ma anche l’impegno attivo nello studio professionale che ebbi il coraggio di aprire e nella partecipazione a quei preziosissimi momenti di crescita e confronto che erano i convegni e i congressi organizzati localmente, nel territorio siciliano, e in quello nazionale. Erano occasione per domandarsi e domandare, spunti di riflessione, di apprendimento e di scrittura attorno a tutto quello che mi entusiasmava e mi aveva conquistata da subito… Sono Pedagogista Clinico® dal febbraio 2003. Da quell’anno, di fatto, cominciai a lavorare come insegnante di scuola dell’infanzia, feci esperienze come pedagogista presso istituti superiori, presi parte a numerosi progetti scolastici e non, assunsi ruoli operativi anche in équipe specifiche presso l’ASP o l’Ufficio Scolastico, mi proposi anche come consulente di parte per i tribunali e, decisamente, ho visto accrescere notevolmente le mie competenze professionali. Credo veramente di aver avuto in quella formazione il principale stimolo alla messa in gioco e nello stesso Guido Pesci un ottimo riferimento e, a volte, supervisore.
Di quegli anni di formazione e di professionalizzazione porto, nel mio quotidiano, gli infiniti ricordi e i preziosi rimandi: dalla formazione in Pedagogia Clinica, ho espanso conoscenza ed interessi portando con me altri percorsi formativi ISFAR come quello in Reflecting® ed in Mediazione Relazionale, ho approfondito tecniche quali disegno onirico e psicodramma olistico, partecipato agli aggiornamenti e alle diverse occasioni di approfondimento tecnico. Insomma, occasioni formative di grande valore.
Sempre con SFAR ho accresciuto per anni la mia formazione ed è sempre da questi insegnamenti che ho tratto, e traggo ancora, ispirazione e sostegno. Ancora oggi, a distanza di un ventennio. Soprattutto la relazione fraterna con il prof. Pesci ha significato lo “sforzo” a crescere, a superare i propri complessissimi limiti e a spingersi sempre un po’ oltre. Attualmente, quelle scelte mi hanno portato a celebrare i miei vent’anni di professione pedagogico clinica, mi hanno fatto rafforzare i grandi amori ritrovati all’interno della professione aprendomi ogni giorno all’aiuto alla persona con quel “qualcosa in più” che viene sempre da lì, dai tanti rimandi degli insegnanti di quegli anni che tante volte, soprattutto con l’esempio, mi hanno ricordato che non c’è nulla di più prezioso dell’unicità umana. E questa unicità, il Pedagogista Clinico® la incontra, eccome!