Loredana Cortigiani

Il mio interesse per la Pedagogia Clinica iniziò nel 2006, con la ricerca della scuola P.C del Professore Guido Pesci. Contattai telefonicamente l’ISFAR e subito dopo aver ricevuto tutte le informazioni con relativa brochure, decisi di iscrivermi al corso presso la sede di Catania, in concomitanza con il completamento della Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche, presso l’università Roma Tre a Roma. Ricordo con piacere che i corsi di Pedagogia Clinica, si strutturavano in versione intensiva, con le tappe annuali a Montevarchi. Una Formula di Apprendimento funzionale per assimilare e infine padroneggiare tutti i metodi tipici della Pedagogia Clinica. Un percorso di crescita personale veramente unico! A gennaio 2009 discussi la mia tesi a Firenze, inaugurando dopo qualche mese il mio studio di Pedagogia Clinica a Monreale, in provincia di Palermo e decidendo di restare nella mia amata terra con il mio contributo professionale. Nel 2016 la Pedagogia Clinica si amalgama alla pratica sportiva con la costituzione dell’associazione Chelydra Sport. Un connubio creativo tra lo sport e l’utilizzo dei metodi pedagogici clinici. Un dialogo con il movimento, dove il corpo viene percepito, sentito e ascoltato. La proposta di uno sport inclusivo che accoglie nella difficoltà e valorizza, dona sicurezza in termini di consapevolezza e crescita personale. Il servizio pedagogico clinico è uno spazio pensato per bambini e adulti. Per sviluppare, accrescere e potenziare: linguaggio, autonomie, percezione corporea, memoria, attenzione, dinamiche socio/relazionali e psico/affettive. Orienta le famiglie verso una genitorialità consapevole e responsabile, con adeguate prassi educative. In Pedagogia Clinica l’intervento utilizza la modalità del Reflecting e PEP – REB. Negli ultimi anni, sono stati svariati gli interventi destinati alle difficoltà nel liguaggio, come ad esempio la balbuzie, disordine ritmico-espressivo-elocutorio che non permette di pronunciare parole con fluidità, se non con una ripetizione convulsa di sillabe, con un’incontrollata ripetizione e blocco, con un’esplosione precipitosa, con inerzia e parziale assenza nel momento di iniziare il discorso. In Pedagogia Clinica l’intervento tiene conto delle necessità e disponibilità e segue le difficoltà e i disagi coinvolgendo la persona con una molteplicità di stimoli, tra cui il dialogo tattile contrattivo e decontrattivo muscolare, le esperienze ritmico-respiratorie e dinamico-gestuali esperite nello spazio, accompagnate o meno da esposizioni verbali, emissioni verbali e tracce segniche lasciate sulla parete attrezzata, lettura con l’ausiliario ritmico, in differenti posture. Altre opportunità esperienziali più caratterizzanti, innovative, essenzialmente nuove, tengono conto degli orientamenti della Dinamica Cinesico Gestuale in grado di promuovere un processo comunicativo non verbale a sostegno dei significati di scambio relazionale-elocutorio-verbale, della Tonematica Comunicazionale, ovvero dell’uso della voce nella comunicazione, integrati da espressioni psicocibernetiche e da tracciati tradotti nel simbolismo della polarità e della direzionalità e che, seguiti da dinamismi respiratori, traducono il desiderio di imporsi, l’apertura, l’espansività. Un aiuto alla persona nella sua globalità, con percorsi pedagogico clinici specifici e individualizzati. Da quindici anni continuo ad amare e svolgere questa professione, ogni giorno, dando sempre qualcosa in più. Grazie a tutti i professori che ci hanno accompagnato in questi anni e continuano a informarci/formarci e motivare.