Dal 1997 sono insegnante di ruolo nella scuola primaria ed ero alla ricerca di un percorso pedagogico formativo che potesse darmi nuove conoscenze teoriche e possibilità applicative concrete. Tra le varie proposte visionate, mi sono soffermata sulla formazione per Pedagogista Clinico® a Milano che mi ha colpito immediatamente per la sua completa articolazione che prevedeva non solo esaustive basi teoriche ma soprattutto un ampio ventaglio di metodi e tecniche che altre scuole non contemplavano. Così è cominciata la mia avventura nella formazione con l’Isfar, conclusa il 21 dicembre 2010 che mi ha innanzitutto cambiato come persona, donandomi una visione nuova della vita, permettendomi di approcciarmi alla realtà in maniera più completa e profonda, acuendo le mie capacità di osservazione e conseguentemente di azione, divenute più mirate e produttive. Mi è stato fin da subito molto chiaro che si trattava di un sapere pedagogico che avrei potuto declinare in vari contesti di vita, in quanto il significato di clinico, in estensione alla pedagogia, lo definisce come un sapere “pratico”, non semplicemente descrittivo ma come azione umana di aiuto, che trova le sue radici nel pensiero dell’antica Grecia, nella definizione di “clinica” quale “pratica eminentemente educativa e maieutica” finalizzata alla “conoscenza e alla conversione di sé”, quindi alla “rinascita interiore”.
Al termine della mia esperienza formativa ho potuto esperire come noi, in quanto specialisti siamo chiamati ad educare (dal latino ex-ducere, “trar fuori”) aiutando chi si rivolge a noi a trovare dentro di sé le potenzialità, le risorse, le abilità necessarie per superare le difficoltà e per giungere alla “cura sui”, alla cura globale di sé. Tale “cura educativa” risulta essere un’azione globale di aiuto all’interno di una prospettiva teleologico-valoriale, che promuove la persona come valore, come soggetto in continua crescita e che tende alla realizzazione e alla padronanza di sé. Si parte innanzitutto dall’osservazione attenta e dall’analisi delle PAD, potenzialità, abilità, disponibilità presenti nella storia personale di ognuno. Vengono poi messi in campo una molteplicità di tecniche e di metodi specifici che tutti i nostri magnifici docenti ci hanno egregiamente trasmesso con la loro grande competenza e professionalità, in primis il nostro insostituibile Presidente, il Prof. Guido Pesci e la superlativa Prof. Marta Mani, sempre pronta a stimolarci e ad incoraggiarci. Questa grande varietà di strumenti di lavoro mi ha permesso di dare il mio contributo sia privatamente che nell’ambito scolastico su diverse aree di intervento. Ritengo che uno dei grandi punti di forza di tali metodi è che si attuano mediante la relazione e la partecipazione attiva, ponendo sempre l’accento sulla persona, considerata nella prospettiva olistica dell’assoluta inscindibilità di mente e corpo, quindi comprendente tutte le sue dimensioni: corporea, cognitiva, affettivo-relazionale, culturale, sociale, senza tralasciarne alcuna. Per me è stata una formazione “illuminante”: di grande caratura professionale oltre che umana che ha suscitato, nel mio profondo, il desiderio di mettermi in gioco, di evolvere, un rinnovato slancio vitale nell’affrontare le situazioni, una maggiore disponibilità ad aprirmi, ad adattarmi, perché il cambiamento e la crescita non hanno mai fine.

