Maria Giovanna Cabras

Dopo la laurea in Scienze dell’educazione, mi sono iscritta al “Master di Pedagogia Clinica”, all’epoca a Cagliari stava partendo il terzo corso. Sono entrata a conoscenza della formazione ISFAR durante un seminario che stavo seguendo e dove erano presenti altri uditori che avevano terminato da poco il master, cosi, curiosa di capire meglio di cosa si trattasse e conscia che l’università mi aveva dato molta teoria e poca pratica, decisi di intraprendere questo percorso di studio.
Sono stati anni significativi, questo percorso è stato occasione di confronto, di relazioni, di scambi che hanno portato ad una crescita personale e professionale.
Durante gli anni della formazione lavoravo presso un centro di riabilitazione (Centro San Biagio), questo mi ha permesso di sperimentare tecniche apprese durante la formazione, mi ricordo ancora il grande aiuto del “touch ball” che mi aveva premesso di creare una relazione con una bimba autistica che non si faceva avvicinare da nessuno, ma questo era venuto meno grazie all’aiuto della palla che aveva svolto la funzione di intermediario.
In quegli stessi anni avevo presentato, sempre all’interno del Centro, un progetto di “musicopedagogia” rivolto ad un piccolo gruppo (3/4) con bambini di età e patologie diverse riscontrando dei benefici.
Negli anni ho avuto la possibilità di lavorare presso il “centro dei disturbi pervasivi dello sviluppo dell’ Azienda sanitaria Brotzu di Cagliari”, presso il centro riabilitativo “dell’Anffas” e di lavorare anche in uno Studio Privato. Prevalentemente mi sono dedicata soprattutto al lavoro con bambini, mettendo sempre la persona al centro, focalizzando l’attenzione sui processi di apprendimento di ogni bambino puntando sul loro benessere. Diversi i bambini con DSA dove ho programmato interventi socio-educativi e didattici utilizzando alcune delle tecniche apprese, il prismograph®, i graphonages, test di Foucault, queste sono state quelle usate più di frequente.
La formazione da Pedagogista Clinico® conseguita diversi anni fa mi è servita per approcciarmi al meglio a certe situazioni e tuttora è cosi.