La scelta di diventare Pedagogista Clinico® non è stata per me casuale, ma ben oculata. Fin dalla scelta del liceo, il Socio-psico-pedagogico, il richiamo della Pedagogia era forte. Poi, nonostante mi fossi appena laureata in Scienze Pedagogiche presso l’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, sentivo forte l’esigenza di continuare la formazione in ambito pedagogico al fine di contrastare la visione medico-sanitarizzante che vedevo dilagare attorno a me già come educatrice inserita in un contesto scolastico. Era frustrante notare come l’approccio educativo fosse quasi sempre accantonato o, addirittura, nemmeno preso in considerazione. Dopo numerose ricerche decisi di partecipare all’Open Day organizzato dall’ISFAR presso la sede di Firenze. Lì conobbi il Prof. Pesci e la Prof.ssa Mani. L’approccio ai potenziali corsisti, le parole che non suonavano vuote, l’attenzione alla Persona fecero scattare un vero e proprio colpo di fulmine con la Pedagogia Clinica. L’idea di poter un giorno esercitare come libera professionista con metodi e tecniche unici e davvero funzionali, mi elettrizzava. Fu così che, del tutto naturalmente, mi iscrissi e iniziai il percorso formativo presso la sede di Roma. La mia formazione si concluse nel 2016. Immediatamente dopo, mi attivai per trovare il mio spazio come Pedagogista Clinico® nel mio territorio, quello del frusinate. I primi due anni sono stati i più duri. Creare, o meglio, far comprendere la propria identità professionale in un mondo, come si diceva, in preda al delirio diagnostico-sanitario non è stato lavoro semplice. Ho lavorato duramente per creare rete e ad, oggi, dal servizio sanitario locale, dalle famiglie, dalle scuole, dalle associazioni con le quali collaboro, sono riconosciuta e indicata come “la Dottoressa che non si sa come fa ma ti aiuta davvero”. La Pedagogia Clinica ha dato a me per far sì che io potessi dare agli altri. Che aggiungere! Il cammino professionale e personale segue una spirale infinita. Ad oggi posso dire di non sentirmi semplicemente un Pedagogista Clinico®, ma di cercare di esserlo ogni giorno e in ogni ambito. Dopo la formazione, e ad ogni incontro, non si è più quelli di prima. La visione dell’Altro e l’approccio alla Persona hanno tutto un altro sapore, forse quello vero.
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