Metodi e tecniche del Pedagogista Clinico

palette-3314838_1280 - CopiaIl Pedagogista Clinico® con l’osservazione e la verifica rivolge la sua attenzione alla persona e ai suoi percorsi evolutivi per procedere ad uno studio dinamico nel rispetto della globalità. Contrario alle misurazioni, alla gradazione, alle scale, alle categorie di proporzione, come se tutto potesse essere compreso nello schema “più-meno” e perciò  dentro a misure, ed evitando di arrestarsi su esclusivi e settoriali bisogni, il Pedagogista Clinico® ritiene utile osservare, analizzare, scomporre, e descrivere e determinare qualitativamente. In tal modo ci si trova davanti un sistema di compiti positivi, teorici e pratici e la coerenza scientifica spinge ad intervenire in aiuto alla persona ponendosi degli impegni a cui assolvere mediante un lavoro complesso, positivamente creativo affidato a fondamenta metodologiche e ai propri ed esclusivi metodi, tecniche e strumentari protetti da marchi e brevetti che l’ISFAR ha messo a disposizione del Pedagogista Clinico®. Sulla base dell’esperienza emersa da un’attenta osservazione e verifica ed una vera conoscenza scientifica della natura e dello sviluppo delle persone che richiedono aiuto, il Pedagogista Clinico attua una programmazione educativa adeguata ed efficace che si struttura sulle metodologia pedagogico clinica per rispondere alla persona con un aiuto educativo basato su una cultura ispirata a idee-guida in linea con il progresso scientifico, favorite da una prospettiva di lavoro tesa a promuovere e soddisfare fiducia nelle personali capacità fino ad essere in grado di progettare il proprio cammino; conduce perciò l’intervento in modo da dare risposte che si trasformino in esperienze educative, capaci di valorizzare le attitudini individuali e garantire un clima emozionale ed affettivo opportuno. L’intervento pedagogico clinico è condotto con stile dialogico suffragato da scambi interattivi simpatetici, sostenuto da metodi e tecniche integrate, idonee per far acquisire abilità, prendere coscienza e conoscenza delle proprie esigenze, affinare potenzialità di sviluppo, prevenire o vincere ogni disarmonia o svantaggio. I metodi pedagogico clinici sono strutturati con un’infinità di tecniche differenti che corrispondono alle tante sfaccettature della persona e ben rispondono alle sue esigenze, soddisfano la conoscenza di sé, l’intenzionalità, le motivazioni, la volontà, promuovono sollievi emotivi con risultati significativi tra le determinanti interne e la casualità. La capacità, acquisita dal Pedagogista Clinico, di un dare con coerenza in situazioni di scambio, offre l’opportunità di sostenere azioni positive per sviluppare nella persona  capacità relazionali efficaci e valorizzare le forze interne ed esterne disponibili, impulsi capaci di compensazione sociale. Il percorso di aiuto è condotto in un clima relazionale basato sul dialogo e su vari momenti interattivi non prevaricanti che offrono al soggetto l’occasione di tornare a manifestarsi, a proporsi con tutti i canali di comunicazione, privilegiando le varianti attrattive e costruttive, la carica positiva e propulsiva. Da qui ben si comprende come la Pedagogia Clinica sia una disciplina indispensabile alla vita dell’uomo e allo sviluppo della società, che, con convinzione e certezza conferma l’educabilità di ogni persona e dimostra i criteri di differenziazione metodologica più efficaci per offrire a ciascuno, singolarmente o nel suo rapporto di collaborazione con gli altri, opportune occasioni di sviluppo. È una scienza sostenuta da spirito di concretezza, professata per promuovere con forza e temperanza percorsi educativi utili alle singole situazioni, al fine di garantire, con una solida base metodologica, una sana vita di relazione a persone  di ogni età. Sostanziandosi di regole affidabili e verificabili la Pedagogia Clinica è riuscita a perseguire una conoscenza oggettiva e autorevole e a raggiungere oggi quegli importanti obiettivi che la distinguono.

Il Comitato Scientifico