Mirella Schiavo

Inizio il corso di Pedagogia Clinica nel 2002 quando stavo terminando gli studi universitari in Scienze dell’educazione. Al conseguimento della laurea, durante il percorso di Pedagogia Clinica a Napoli e a Montevarchi per le settimane intensive, vengo assunta in un Centro specializzato per l’Autismo; un servizio psicoeducativo che si occupava della presa in carico del bambino e della famiglia. Avevo investito molto nel mio nuovo lavoro e nonostante il conseguimento del mio nuovo titolo di Pedagogista Clinico® non ero riuscita ad inserirlo nel mio percorso lavorativo.
Con il passar degli anni ho sentito l’esigenza di spaziare nelle modalità di intervento, per soddisfare maggiormente i bisogni educativi legati ai soggetti con autismo, in particolare, nel loro vivere il contesto scolastico. La mia prima esperienza di collaborazione con la scuola di un bambino del centro mi ha portata ad avviare nella sua classe, di prima elementare, un percorso educativo incentrato sul tema della “diversità”, intesa come una componente intrinseca alla natura dell’uomo; ognuno è portatore di una propria diversità poiché possiede delle caratteristiche che lo rendono differente dagli altri, unico e speciale. Oggi, infatti, una delle sfide più difficili da affrontare, non è quella di annullare ogni distinzione ma di includere le caratteristiche specifiche di ognuno. Il presupposto da cui sono partita è stato quello di considerare gli alunni della classe come esseri unici, valorizzando le loro differenze e considerandole delle risorse. La lettura di Albi illustrati inerenti l’argomento in questione, la loro elaborazione attraverso la riproduzione grafica, hanno portato i bambini a riflettere sulle loro individualità e a comprendere come poter stare insieme nel rispetto delle diversità. Gli incontri successivi sono stati dedicati alla Musicopedagogia e all’Edmovment al fine di creare, attraverso stimoli sonoro-musicali, spazio-temporali ed esperienze organizzativo-corporee, la consapevolezza del sé e il benessere emotivo, nonché favorire canali di comunicazione e attivare nuovi processi di socializzazione.
Successivamente in occasione della Giornata sulla Consapevolezza dell’Autismo ho proposto, in collaborazione con un équipe di psicologhe, un progetto nella stessa scuola coinvolgendo altre classi, al fine di sensibilizzare gli alunni sul tema. In prima e in seconda, sono stati presentati albi illustrati sulla “diversità” con messa in scena della storie con teatrino; nella quarta e quinta ci siamo direzionate verso giochi ed esperienze pratiche senso-percettive e propriocettive, partendo dalla possibile ipo ed iper reattività agli stimoli sensoriali a cui possono trovarsi coinvolti i soggetti con Autismo o alla loro manifestazione di interessi insoliti verso gli aspetti sensoriali dell’ambiente circostante.
Ad oggi, pur lavorando nello stesso Centro da più di venti anni, sento l’esigenza di portare, nella quotidianità del mio lavoro, il bagaglio personale e professionale acquisito con la formazione di Pedagogista Clinico®, con la voglia, l’intenzione e la consapevolezza di fare, nel tempo, di questa formazione la mia vera professione.