Monica Maressi

Il mio incontro con la Pedagogia Clinica è avvenuto nel 2005, anno in cui avevo deciso di proseguire gli studi per diventare un professionista in aiuto alla persona in ambito educativo. Gli studi universitari condotti all’Università di Firenze e conclusi qualche anno prima mi avevano lasciato tante domande aperte, dubbi e interrogativi, mi sentivo fragile perché avevo studiato tanto sui libri, sui manuali, ma in nessuno di questi avevo mai trovato applicazioni e orientamenti pratici. Mi domandavo costantemente: Che fare? Quanto stavo svolgendo in qualità di referente dei servizi per diversamente abili rispondeva ai bisogni delle persone e alle loro peculiari difficoltà? Mi chiedevo se sarei mai stata in grado di relazionarmi con le persone in modo adeguato ad una relazione d’aiuto.

Esperienza formativa
Tutti questi dubbi e perplessità mi hanno spinta a indagare e fare ricerche in merito alle proposte formative che offrissero una formazione basata su metodi e tecniche operative e orientate alla libera professione in aiuto alla persona in ambito educativo. Nelle ricerche in rete ho ristretto il campo dei miei interessi intorno alla figura del Pedagogista Clinico® della quale non avevo mai sentito parlare e per questo mi sono attivata per ricevere quante più informazioni possibili. Ricordo di aver parlato con un professore universitario che avevo incontrato nel mio percorso di studi e con una collega dell’università che aveva appena concluso la sua formazione proprio con l’Istituto ISFAR nella mia città, Firenze. Quanto mi è stato detto e quanto avevo letto mi ha dato la spinta giusta per iscrivermi al corso che sarebbe iniziato qualche mese dopo.
Ricordo ancora il mio primo giorno di formazione nel corso “Firenze 17”, il giorno in cui ho avuto modo per la prima volta di conoscere di persona il Prof. Guido Pesci, l’energia e il trasporto con il quale ci parlava camminando nell’aula di Pedagogia Clinica e dei suoi richiami alle esperienze concrete e prassi professionali sono stati una ventata di ossigeno e l’entusiasmo mi ha subito investita: ero nel posto giusto! Ogni week end formativo era una scoperta, un’occasione per conoscere e vivere ogni singolo momento formativo a pieno; momenti preziosi di scambio e confronto con i colleghi in formazione che avevano esperienze e formazioni diverse dalle mie. Come ho scritto in un breve articolo per la nostra rivista scientifica, quello del Pedagogista Clinico® è un habitus che ho riconosciuto più che indossato, perché ne ho percepito un senso di appartenenza e d’intimità che mai avevo percepito o conosciuto fino a quel momento, un senso profondo di auto-rispecchiamento e riconoscimento che non avevo provato prima. Mi sono quindi scoperta Pedagogista Clinico®!

In professione
Questo mi ha permesso di lasciarmi trascinare dalla motivazione e l’entusiasmo ad iniziare sotto la supervisione della Prof.ssa Marta Mani i miei primi interventi di aiuto, correva l’anno  2007 quando ho avuto occasione di avere delle prime richieste e quindi di aprire il mio primo studio professionale con tanti dubbi e paure, ma con la certezza che avevo la possibilità di predisporre concretamente percorsi di aiuto e sostenuta da una gran voglia di mettermi in gioco e di cimentarmi nella mia nuova professione.
Nel corso dell’ultimo anno di formazione ho avuto anche la possibilità concreta di sperimentarmi in qualità di Pedagogista Clinico® progettando l’apertura di un asilo nido con una attenzione pedagogico clinica al bambino e alla famiglia, ho colto l’occasione al volo per impegnarmi nella stesura di un progetto che mi avrebbe permesso di operare anche al di fuori del mio studio professionale e di strutturare anche la tesi su di una esperienza fattiva e concreta. Ricordo ancora che il week end dopo aver ricevuto questa proposta lavorativa avrei nuovamente incontrato il Professor Viviani, presi coraggio e   chiesi di essere affiancata in questa nuova avventura… come è sempre accaduto ho subito incontrato una grande disponibilità. Così mentre portavo a termine la seconda settimana intensiva di formazione estiva ho potuto predisporre il progetto e far aprire la struttura dove negli anni successivi ho operato in qualità di Pedagogista Clinico® libero professionista impegnata sia nella progettazione e programmazione che nelle esperienze con i bambini e con le famiglie oltre che nella formazione rivolta agli educatori.
Dopo alcuni anni di totale immersione nelle acque della Pedagogia Clinica che ho vissuto con estremo entusiasmo e investendo molte delle mie energie personali, mi è stato proposto di diventare docente per l’Istituto ISFAR nel corso di Pedagogia Clinica e devo dire che avere l’opportunità di ripercorrere gran parte della formazione mentre già da anni svolgevo la professione mi ha dato l’opportunità di trovare nuovi entusiasmi ed energie da spendere nell’aiuto alla persona, ho potuto con mano, concretamente, conoscere e approfondire nuovi metodi e tecniche e la nuova organizzazione della formazione che io avevo ormai concluso da diversi anni.
Oggi, se mi guardo indietro riconosco passaggi fondamentali della mia formazione e vita che sono comunque connessi con la disponibilità incontrata in tutti quanti ho citato in questo mio narrato e colgo l’occasione per dire che l’entusiasmo mi accompagna ogni giorno nell’incontro con ogni singola persona nel mio studio e nei gruppi in formazione, nelle supervisioni ai colleghi e nei progetti promossi sul territorio come Direttore Regionale ANPEC. Un vivere una professione che mi ha reso ogni giorno ricco di incontri e di meravigliose opportunità.