Monica Vincenzi

Dopo la laurea in Pedagogia con indirizzo psicologico all’Alma Mater Studiorum di Bologna, conseguita quando già da un anno lavoravo come insegnante di scuola elementare in provincia di Milano, avendo vinto il concorso pubblico nel 1985, per alcuni anni mi sono dedicata esclusivamente all’insegnamento e al mio ruolo di madre e di moglie. La formazione universitaria che ho ricevuto è di altissimo livello, ma dal punto di vista pratico la professione di insegnante me la sono costruita pian piano con l’esperienza e lo studio individuale. Nel 1997, uscendo da scuola, ho notato con grande interesse il manifesto che annunciava la nascita del Master in Pedagogia Clinica e ho subito capito che sarebbe stato molto importante per me poterlo frequentare, e così ho fatto, diplomandomi nel 2000. Ho avuto la fortuna di potermi recare a Firenze, conoscendo così colleghi che venivano da tutta Italia, con la ricchezza relazionale che ciò implica. Il Corso di formazione è stata un’opportunità di incommensurabile valore, sia per le esperienze formative teorico-pratiche proposte, che per lo scambio culturale e umano con tutti i docenti che ho avuto la fortuna di conoscere, in particolar modo con il Fondatore dell’ISFAR, il Professor Guido Pesci. Ho acquisito molta più fiducia in me stessa e pian piano ho cominciato ad esercitare la professione di Pedagogista Clinico®, che mi ha sempre dato moltissima soddisfazione. In ogni incontro pedagogico clinico si realizza uno scambio, un vero e proprio feedback, perché il Pedagogista Clinico®, mentre dà, riceve anche dalle persone che sta aiutando conferme sull’efficacia del proprio fare e spunti per arricchire sempre più la propria competenza. È una professione che implica sinergie teorico-pratiche, dato che ogni tecnica ha anche aspetti pratici fondamentali, e comprende inoltre la capacità di collegare in modo interdisciplinare contenuti, saperi e competenze. Anche l’esperienza come docente del metodo Educromo® presso ISFAR è stata particolarmente significativa ed importante per me, perché mi ha permesso di sperimentare la mia capacità di formatrice con gruppi sempre diversi in varie città italiane, ricevendo sempre buone conferme dai partecipanti. Dopo aver superato nel 2001 l’esame di docenza, molto impegnativo ma anche gratificante, nel 2006 ho conseguito l’iscrizione tramite esame specifico, all’Albo EURO-ANPEC®. Nel frattempo, sempre su suggerimento del Professor Guido Pesci, ho cominciato a scrivere articoli e progetti formativi che potessero sia qualificarmi come professionista, che aiutare il pubblico a capire meglio questa nuova professione. La voglia di scrivere è sempre aumentata, fino a quando gli articoli sono diventati libri veri e propri, dedicati soprattutto agli aspetti educativi e simbolici dell’arte, che è l’argomento che più mi appassiona. Nel frattempo, avendo ottenuto il passaggio di ruolo come insegnante di Lettere alla Scuola media, ho cominciato ad organizzare percorsi pedagogico cliniciπχ dedicati alla poesia (un altro grande amore della mia vita), al Cinema, al Teatro Lirico e alla Letteratura. Parallelamente alla professione di Aiuto alla Persona, all’attività di formazione, aggiornamento e orientamento, la scrittura si è sviluppata, fino a quando ho conosciuto l’Editore Armando di Roma, con il quale ho pubblicato dal 2019 alcuni volumi. In questo modo sono diventata pubblicamente una scrittrice. Ci tengo a precisare che tutti i progetti che ho ideato, applicato e che mi auguro di poter continuare a lungo a creare e a realizzare, sono tutti tesi all’Aiuto alla Persona in senso lato, al superamento dei disagi, al riconoscimento e all’utilizzo dei talenti personali che ognuno di noi possiede; quindi, l’incontro con la Pedagogia Clinica è stato per me d’incommensurabile valore. Per questo ringrazio tutti ed in particolare il Professor Guido Pesci, che ne è stato il fondatore.