Blog

Nascita del metodo Prismograph

maggio 22, 2020
0 Comments

 

 

pri pIl metodo Prismograph® nasce da un lungo periodo di sperimentazione nel tener conto delle tante e diverse esigenze che una persona ha nel doversi esprimere attraverso dei segni grafici, una abilità che può essere manifestata in ogni occasione di lasciare traccia, ossia nei vari momenti in cui la persona può intrattenersi ad incidere, disegnare, dipingere o produrre segni grafo-alfabetici.

Tale successo giunge da stimolazioni al risveglio di potenzialità da cui trarre espressività estetico formali che sono sostenute da elaborazioni cinestetiche euritmiche organizzate secondo un programma a spirale. È infatti a questa azione educativa flessibile sostanziata da altrettante tecniche caratterizzate per la loro originalità e affermata validità scientifica, che la Pedagogia Clinica si appella per garantire un autentico accrescimento e sviluppo dell’individuo.

Il metodo, basato su tali principi, risponde alla necessità di soddisfare la sintassi del labirintico percorso del segno, testimone di una grammatica espressiva e rappresentativa dell’universo dell’uomo proponendosi di fargli raggiungere un linguaggio operativo in cui polidimensionalità e polisistematicità sono regolate dalle difficoltà che frenano o ostacolano il processo dell’apprendere l’espressione segnica.

Tante e diverse sono le necessità che il metodo ha avvertite e rappresentate in un prisma, solido geometrico, poliedro avente per facce poligoni e parallelogrammi, luci e colori in una molteplicità di sfaccettature quante sono le esperienze da proporre ad una persona affinché essa stessa possa saper disegnare la propria geometria. Nel metodo Prismograph l’essenza fisiologica del corpo come collezione di organi e il senso del corpo inteso come una marionetta, lasciano il posto alla plasticità, alla capacità di concepire sinergie, simultaneità e molteplicità di espressioni, fino a muovere verso un fraseggio melodioso dei gesti silenziosi, rapidi, lenti o eleganti, transitivi, operativi, coloriti, involucro estetico dell’efficacia; il dentro e il fuori della persona che si fondono e si dichiarano e che generano un grafismo nitido impresso su uno spazio con cui essa manifesta i suoi segreti, i suoi sentimenti, le sue situazioni, i suoi conflitti. Un obiettivo, quello del Prismograph, che può essere perseguito e raggiunto in un clima simpatetico, garantito dalla professionalità del Pedagogista Clinico® capace di realizzare le ricche trame dell’universo comunicativo in un’atmosfera di fiducia ideale, per poter incoraggiare nella persona ogni libertà di espressione senza il timore di censura o rifiuto.

Per fronteggiare la disarmonia segnico-grafica si deve offrire ai soggetti l’opportunità di godere di stimoli ricchi e vari, sperimentare cose nuove, soddisfare il bisogno di esplorazione, coltivare attitudini, interessi, proposte educative fuori dall’inaridimento

dei metodi correnti. Per la realizzazione delle potenzialità umane orientate nella figurazione segnica, per rinnovarsi e seguire un’evoluzione positiva, la persona ha bisogno di tutte le sue forze migliori che solo un’educazione privilegiata può offrire contrassegnata da una forte spinta evolutiva che assicuri occasioni di successo e una necessaria reazione alla frustrazione. Queste nuove forme educative si ritrovano nelle tesi del Prismograph (Pesci G., Mani M.:  Uomo Geometrico. Edizioni Scientifiche ISFAR, Firenze) metodo che esige l’individualizzazione degli aiuti orientati dal tipo biografico della persona.

Guido Pesci

 

 


Join our
mailing list

to stay up date

Please enter a valid e-mail