Palaga Gorzo

Quando ho scoperto l’offerta educativa della Pedagogia in Aiuto alla Persona e del profilo del professionista Pedagogista Clinico®, lavoravo come coordinatrice di una comunità per minori della Provincia di Milano. Le storie e le situazioni dei bambini, degli educatori, dei collaboratori esterni, degli insegnati dei bambini della comunità, dei medici, dei genitori naturali o affidatari/adottivi che entravano in relazione con la comunità, ognuno col proprio bagaglio di vita e di professionalità, mi hanno messo davanti a tanti bisogni diversi. Questo panorama di bisogni mi ha interpellata, mi ha messo di fronte ad una domanda semplice e chiara: come posso fare bene il mio lavoro, cosa devo imparare? Percorrendo il curriculum proposto dalla formazione della Pedagogia in aiuto alla Persona, che offre una formazione teorica e pratica, e che ha uno sguardo sulla Persona come un’insieme di mente-anima-corpo, ho trovato il tracciato per me.
Nei percorsi di studio, che mi hanno accompagnato da sempre, ho cercato di trovare dove s’incontrano – nel senso della sinergia collaborativa – la dimensione umana, fatta di sapere e vita, con quella spirituale, fatta di fede e virtù incarnata, e ho intravvisto nella proposta della Pedagogia Clinica una cassetta di attrezzi giusta per me, che mi aspettava.
Ho fatto la formazione a Milano con un gruppo di docenti e colleghi di corso, con i quali abbiamo condiviso, conoscenze, esperienza, esempio di vita e passione per l’ambito educativo. Durante la formazione ho fatto esperienza di come si intesse una relazione educativa sana.
Il territorio educativo é un territorio vastissimo e vivo, dove a volte ci si sente sopraffatti dai bisogni che aumentano, in quantità e diversità, e perciò chiedono innovazione e formazione continua. I corsi di aggiornamento che possiamo fare anche a distanza, una volta finita la formazione e ripreso il lavoro, sono di grande aiuto, dal mio punto di vista.
Attualmente lavoro come consulente scolastico in una scuola in Romania dove sono inscritti 350 alunni: scuola materna fino al ginnasio. Le richieste di aiuto sono molteplici: bambini/alunni con bisogni speciali, le tappe di passaggio da un ciclo di studio ad un altro con le provocazione che queste transizioni portano; genitori in cerca di un dialogo con gli insegnanti, gli alunni fra di loro e con gli insegnanti, e professori con gli alunni e i genitori, e altro ancora, in un mondo che cambia a ruota libera. Il lavoro con le educatrici, gli insegnanti, i professori, i bambini, gli alunni, i genitori, altri specialisti è un’arte che richiede un costante lavoro su se stessi affinché il nostro contributo sia un aiuto per un educazione inclusiva e viva.