Pedagogia Clinica e cibernetica I processi dinamici di un sistema

Impegnati a dare risposte utili alla persona, la cibernetica ci affianca nel considerare i processi dinamici di un sistema e nel sostenere i particolari valori.
L’uomo, “microcosmo» vivente, ha valori propri come auto­nomia nell’agire, intelligibilità, finalismo, capacità di comunica­zione sia fisicamente che attraverso la conoscenza e la relazione, e si realizzano analogicamente in ogni singolo grado della scala dell’essere, grado ontologico, modo proprio di possedere l’unità.
Il processo dinamico “linguaggio e azione” è l’impegno per dare risposte utili alla persona in difficoltà, per ritrovare nuove e diverse abilità e disponibilità con il contributo della retroazio­ne, informazioni che la persona riceve dalle azioni che compie e che, con adeguatezza ed efficacia, modificano le successive azioni e manifestazioni. Quel processo che conferma la centralità della persona e che, per mezzo delle affermazioni che generano imma­gini di sé vivide e particolareggiate, le permette di ritrovare un individuale equilibrio. Retroazione, ovvero funzione di controllo e correzione delle proprie operazioni, codifica e trasmissione del­le informazioni, meccanismi di ricezione degli stimoli sensoriali, e la metafora della mente come elaboratore d’informazioni e di stimoli riflessivi, basi della teoria dell’informazione, della teoria della regolazione e della teoria degli automatismi.
Sono diversi gli aspetti focalizzati sulla cibernetica dalla Peda­gogia Clinica
e l’applicazione dei principi, per l’alto livello della strategia scientifica e la profonda strumentazione concettuale por­tatrice di una dimensione di conoscenza interamente innovativa in diverse discipline del sapere, garanzia di un pensiero sistemico.
Il pensiero sistemico, attraverso i concetti di interdipendenza, fee­dback e auto-organizzazione, si prospetta oltre i limiti della visio­ne oggettuale per incentrarsi legittimamente sulla visione proces­suale della realtà. La rigida causalità lineare (causa-effetto) lascia il posto alla circolarità, al principio di interdipendenza globale in cui il mutamento di una parte modifica il sistema globale che a sua volta ne modifica la parte, fino a che il sistema non si stabilizza.
I componenti del sistema sono interconnessi in un’unica rete di relazioni e la variazione nello stato di un elemento si riflette sugli altri e sul sistema definito da solidarietà connettivante. Totalità e interrelazione sono quindi le caratteristiche che particolarmente costituiscono l’organizzazione degli elementi della struttura sistemica a cui la Pedagogia Clinica è associata.
La concezione sistemica è globalista perché la caratteristica di un sistema è quella di essere un complesso globale, ma ciò che è interessante è che questa concezione porta ad analizzare all’inter­no del sistema i vari componenti e a realizzare come modificare uno dei componenti di quel sistema riequilibrando l’insieme del sistema stesso.
Il principio sistemico, contrario ad ogni logica lineare, è soste­nuto da una visione complessiva dalle interrelazioni che model­lano il comportamento dei sistemi in modo da agire in sintonia e renderli più efficienti. Accorda la scoperta di altri elementi del sistema che sono connessi a quello in esame, che tipo di influenza esercitano e come agiscono i collegamenti, in modo da evitare di concentrarsi sul problema e cercare di risolverlo per indirizzarsi invece verso ciò che impedisce il buon funzionamento. Ciascuna persona vive dentro un sistema esteso, complesso e interconnesso, ed è alla persona che la CyberClinica® rivolge la sua attenzione e il Metodo che la distingue studia come aiutare la persona a ritro­vare nuove e diverse abilità e disponibilità per mezzo della retro­azione, di informazioni che riceve dalle azioni che compie e che, con adeguatezza ed efficacia, modificano le successive azioni e manifestazioni. All’immagine fallimentare di sé e alla frustrazio­ne che ne deriva, alla carenza di sicurezza, al senso di solitudine, di incertezza, ai risentimenti e all’aggressività le tecniche del me­todo CyberClinica® assai bene riescono a contrapporre immagini positive fino a far ritrovare il coraggio, la volontà, la stima e la fiducia e una nuova determinazione. Il Metodo si avvale di frasi descrittive, di immagini dichiarative verbali, espressioni suffraga­te da imagos, capaci di essere recepite dagli strati più profondi, so­stenute da un processo di retroazione che permette di fronteggiare ogni cicatrice emotiva, affettiva e relazionale, ritrovare un modo di essere e di agire in autonomia, fino a vivere una vita sociale con responsabilità.

Marta Mani