Pedagogista Clinico®. Non basta l’ascolto.

Il discredito del mero ascolto nello stare in relazione con l’altro ha promosso la definizione di ascolto-attivo, come se si potesse ascoltare passivamente anziché porre attenzione. È certo invece l’impegno e il ruolo assunti nello stare in relazione, oltre a manifestare la propria presenza, chiedono di avviare interazioni utilizzando tutti i canali di comunicazione e le diverse valenze attrattive. Stare in relazione con una persona che deve essere aiutata a intraprendere un percorso esplorativo, vincere le resistenze, parlare di sé, esporre ogni sua elaborazione e analisi per scoprire progressivamente e confrontarsi con i propri conflitti, impulsi, le proprie difese e motivazioni per la conquista di una personale maturazione e un conseguente equilibrio, richiede una provata capacità professionale arricchita dalla disciplina del Reflecting® che chiede di essere-con la persona in modo polidinamico, polisinergico, sulla base di sistemi simbolici e convenzionali di significazione e di segnalazione. Atti comunicativi analogici nella cui tipologia rientrano il movimento gestuale, lo sguardo, la tonalità della voce, le pause, le varie posture corrispondenti a prossemica, cinesica, paralinguistica e digitale. A questi, secondo la metodologia del Reflecting® vengono utilizzate anche polarizzazioni, tracce figurative, simboli del dinamismo cinestetico con connotazioni associative prodotte dal punto, dal cerchio, da onde circolari, da spirali centripete, moti gestuali ascendenti, discendenti, orizzontali, verticali, curvilinei sull’asse… tutti segnali informatori e figurazioni di messaggi. Tutti quegli atti comunicativi indispensabili di volta in volta per  favorire opportune sollecitazioni alla riflessione, qualificazioni espressive esposte per suscitare desideri, bisogni, nuove e diverse disponibilità, atti comunicativi che agevolano la persona a “volgersi indietro”, facilitando la lettura e l’elaborazione interpretativa delle immagini di sé; un aiuto offerto perché trovi i ricordi del suo passato, gli oggetti che parlano di lui, ciò che i fatti provano o dimostrano.
Dinamiche relazionali che Il Pedagogista Clinico® è in grado di esprimere non solo con singole persone, ma con coppie, famiglie, gruppi, all’interno di un setting, contribuendo così alla soluzione delle difficoltà riguardanti i rapporti interpersonali e sociali. “Questo professionista, con la sua acquisita abilità aiuta l’individuo a riflettere e a partorire la propria verità, a decifrare quel geroglifico, apparentemente inintelligibile del suo passato e del suo presente, premessa per liberarsi dalle inquietudini, dalle concezioni confuse che lo ottenebrano e lo sviano” (G. Pesci).

Marta Mani