Era il 2011 quando ho intrapreso la strada della Pedagogia Clinica, scuola che mi ha permesso di crescere personalmente e professionalmente. Ma riavvolgiamo il nastro…Era il 2005 quando mi laureai vidi la locandina in segreteria della mia facoltà a Messina della Scuola in Pedagogia Clinica del Prof. Guido Pesci.Appena la vidi mi documentai per capire di cosa si trattasse e di cosa si occupasse la Pedagogia Clinica, me ne innamorai subito ma come tutte le cose belle quella locandina nei giorni a seguire non la ritrovai più. Mi rassegnai! Passarono gli anni, iniziai a lavorare e non ci pensai più. Negli anni a seguire incontrai una collega di Reggio Calabria che aveva fatto il corso (Presidente in corso dell’ANPEC della regione Calabria). Iniziò a parlarmi della professione che aveva intrapreso: Pedagogista Clinico®, mentre ne parlava aveva gli occhi che le brillavano era entusiasta nel descrivermi il lavoro che svolgeva; lavoro in dinamica, sul lettino, lavagna e tanto altro. Nel 2011 dopo una disavventura di vita come la definisco io, prendo la mia vita in mano e decido di iscrivermi alla scuola di Pedagogia Clinica a Firenze! Sapevo a cosa andavo incontro, ogni mese per un we al mese per due anni sarei dovuta partire per Firenze per assistere alle lezioni in presenza e poi fare ritorno la domenica notte a Reggio Calabria per essere già il lunedì sul posto di lavoro. Partivo con il pullman da Reggio Calabria alle 18,00 del venerdì per arrivare a Firenze alle 06:00 del mattino successivo, alle 10.00 ero già in aula per seguire due giorni intensi di lezione. Due giorni così una volta al mese diventavo cittadina fiorentina e mi immergevo nella Pedagogia Clinica. La Pedagogia Clinica e l’incontro con il grande Prof. Guido Pesci mi cambiò letteralmente la vita, perché la Scuola non è una scuola qualsiasi è un cambiamento radicale della tua vita. Mi misi in discussione. Nuova città, nuove conoscenze di colleghi del centro Italia con i quali con alcuni ancora mantengo i contatti, iniziai a vedere la mia vita da una nuova prospettiva. Diventai più sicura di me e iniziarono a disvelarsi tutte le mie ombre, e con un approccio nuovo verso la persona nella sua totalità. Ulteriore esperienza che non dimenticherò sono state le settimane intensive a Montevarchi, esperienze giornaliere con i professori e i colleghi e il ricordo dell’ultimo grande abbraccio con il Prof. Guido Pesci, che mi disse sussurrandomi ad un orecchio: “Tu diventerai una grande professionista, abbi fiducia in te”. Nel 2013 discuto la mia tesi descrivendo la storia di una donna che grazie al percorso in Pedagogia Clinica ha denunciato il suo maltrattore. Nel 2014 apro il mio studio privato, il primo anno lavorai solo con un bambino in questi dieci anni ho visto crescere tanti ragazzi e adolescenti. Nel 2015 faccio da relatore per la prima volta al convegno nazionale di Pedagogia Clinica nella mia città RC, esperienza che mi ha consentito di abbattere il timore di parlare in pubblico. Negli anni si susseguirono tantissime esperienze e progetti. Quest’anno festeggio il decimo anno di Pedagogista Clinico®. In dieci anni ho siglato tanti protocolli di intesa in varie scuole della città, ho aperto sportelli di ascolto in vari Istituti Comprensivi; faccio progetti di orientamento ai ragazzi, progetti ad insegnanti e ai genitori. Attualmente lavoro con i minori a rischio, sento sempre di più di appartenere alla Pedagogia Clinica e alla grande famiglia di cui faccio parte. Grata sempre più al Prof. Pesci, all’ANPEC e perché no anche alla bellissima Firenze che mi ha accolta come fossi sua cittadina.
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