Sandra Lo Dico

Sono un Pedagogista Clinico® da Gennaio 2023, in realtà non amo particolarmente scrivere, ma questa volta ho delle valide motivazioni per farlo, una, la principale, e quella di trasmettere dei messaggi significativi riguardo al “mondo della Pedagogia Clinica”. Sin da piccola desideravo studiare e soprattutto aiutare gli altri “a stare bene”, per tale motivo ho sempre pensato di fare il medico, nella fattispecie il Pediatra. Crescendo il mio percorso di studi e le mie scelte personali mi hanno portata a fare tutt’altro, intraprendendo un percorso di studi triennale in Scienze dell’Educazione e della formazione e completando il percorso con una Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche e progettazione educativa. Una linea di coerenza con tale percorso universitario sta nel fatto che pensavo di lavorare principalmente con i minori e posso dire che parte della mia attuale professione riguarda i bambini. Non so se casuale, fortuna o altro, ma a percorso universitario concluso ho cominciato a lavorare svolgendo la professione di Pedagogista. Durante il percorso universitario ho svolto i miei tirocini presso il Servizio di Neuropsichiatria Infantile del mio paese, successivamente e grazie a queste esperienze ho avuto modo di lavorare per diversi anni presso lo stesso Servizio, avendo così modo di sperimentare concretamente la mia professione con i minori. Con il trascorrere degli anni ho continuato a lavorare nel settore socio-sanitario, all’interno di Progettazioni PAL del Dipartimento di Salute mentale, svolgendo in èquipe il lavoro presso Cooperative socio-sanitarie, indirizzando la mia professione verso gli adulti con disturbi psichiatrici e presso il Comune del mio paese, all’interno dei Servizi Sociali, stando così a stretto contatto con persone che vivono condizioni di precarietà. Nel corso degli anni, sia universitari che professionale sono sempre stata affascinata dal mondo della Pedagogia Clinica, per tale motivo ho intrapreso nel 2020 il percorso di Pedagogia Clinica dell’ISFAR. Grazie a tale Scuola post-universitaria sento di “avere in mano” delle risorse e degli strumenti che mi aiutano a vedere la persona che ho di fronte secondo una diversa prospettiva. È assai probabile che chi svolge una professione in ambito socio-sanitario veda e riconosca nell’altro dei disturbi che gli impediscono di svolgere o intraprendere un determinato percorso, che sia di apprendimento o di vita. La nostra disciplina aiuta a focalizzarci “sulla persona”, dandoci modo di vedere le sue risorse, potenzialità, disponibilità e concentrando così i nostri incontri su quella che è la parte positiva e più significativa dell’altro. Questa è solo una “piccola porzione” del nostro “Grande mondo della Pedagogia Clinica”, l’altra parte è da vivere e sperimentare i Metodi di questa nuova Scienza che trasmette, a chi sceglie di svolgere questa valida professione, la sicurezza di possedere degli strumenti che aiutano l’altro a raggiungere uno stato di benessere e serenità psico-fisico.