Tutti presto o tardi abbiamo avuto la sensazione che qualcosa
ci chiamasse a percorrere una certa strada
James Hilmann
Cosi come le anime affini si incontrano anche il mio incontro con la Pedagogia Clinica è stato non certo frutto del caso! Un volantino arrivato tra le mie mani non ricordo come e quando…bello mi ero detta! Era il 2005 e io avevo intrapreso gli studi triennali in scienze della formazione.Il volantino diventa un segnalibro. A quel tempo vivevo con la mia famiglia in Sicilia e la mia vita trascorreva tra esami e tirocini. Nel 2008 ho conseguito la laurea triennale e presi la decisione di arricchire il mio percorso di studi continuando la strada che sentivo essere la mia. Una valigia, tanti sogni e un biglietto di sola andata per trasferirmi a Firenze e studiare Pedagogia…gli anni più belli della mia vita. Firenze ti entra nel cuore, ti coccola e ti fa sentire parte di una ricchezza culturale che non ha eguali! Firenze! Senza saperlo il mio filo che si allungava lungo lo stivale mi stava suggerendo qualcosa ma io non avevo ancora colto fino a quando in sella alla mia bicicletta in piazza santa Maria Novella tra quelle viuzze, in via del Moro, mi accorsi di una targa su una porta che mi ha letteralmente riportato a quel volantino che avevo avuto per le mani qualche anno prima…continuo la mia pedalata ma una voce dentro di me sussurrava qualcosa…Nel 2011 conseguo la laurea magistrale in Pedagogia. Quel filo partito dalla mia isola continuava a tirarmi, cosi con un’altra valigia, tanti progetti, un cuore innamorato, un treno diretto in Veneto! Tanta voglia di offrire il mio sapere, una nuova famiglia stava nascendo. La Pedagogia era la mia strada e la mia missione, ne ero certa, e sebbene la figura del Pedagogista ricopra una funzione importante in diversi contesti educativi, la realtà lavorativa con cui mi sono comparata si è rivelata molto diversa. Una crisi personale prendeva il sopravvento! In quel periodo ho lavorato in case famiglia come educatore, ho insegnato a scuola e come educatore negli asili nido… sentivo di non essere completa. Era quella la mia strada? Perché non riuscivo a dare espressione autentica di me stessa? Un trasloco in una casa più grande e tanti scatoloni pieni di libri…quel volantino! Era il 2013 e in partenza a Padova il corso triennale in Pedagogia Clinica. Non avevo dubbi, mi era tutto molto chiaro! Pochi soldi ma questa volta nessuna titubanza, era il momento di prendere quel sentiero, poi rivelatosi una strada ampia e piena di opportunità. In questa storia c’è sempre un treno che passa e quella mattina presi il mio treno per Padova e mi presentai alla prima lezione del corso all’hotel Gran d’Italia con docenti Marta Mani e Guido Pesci, padre della Pedagogia Clinica. L’incontro con Guido mi ha fatto capire fin da subito che ”ero tornata a casa.” Qualche anno prima mi ero chiesta perché non riuscivo a dare espressione autentica di me stessa, e quella mattina ero seduta in quella sala piena di compagni di viaggio, curiosi, emozionati. Una voce interiore gridava che ero nel posto giusto e tante parole come in un frullatore giravano nella mia testa ma fin da subito hanno vibrato dentro di me come familiari, aiuto alla persona, potenzialità dell’essere umano. Guido fin da subito ci ha accolti e ha presentato il corso. Al suo grande sapere e ampia conoscenza ha messo davanti a la sua umanità e la sua semplicità. Col senno di poi comprendo che quella sua missione che ha preso forma nel 1974 , quella mattina in quella sala l’ha trasmessa come “vi dono il mio sapere, donatelo con amore, studio, dedizione e semplicità”. Tre anni meravigliosi, tanto lavoro, tantissima pratica! Viaggi in treno e nuove amicizie. La preparazione e l’umanità dei docenti mi ha sostenuta come persona e come professionista, il veder fare, la dedizione con cui si prodigavano e l’amore nel trasmettere questo sapere frutto di ricerca e basi scientifiche. La settimana residenziale intensiva di formazione a Montevarchi si attendeva con fermento ogni anno perché era l’occasione per stare insieme, rivedere i docenti, poter lavorare nella pratica e anche creare momenti conviviali con i colleghi e i docenti. Sono stati tre anni di crescita personale e umana. Ho avuto l’onore di conoscere ed essere allieva a Montevarchi della Dott.ssa Anna Pesci. La scuola di Pedagogia Clinica personalmente è stata una seconda casa, ogni singolo allievo non è un numero ma è un valore aggiunto, io mi sono sempre sentita così. Diventare Pedagogista Clinico® presso l’ISFAR non è solo avere l’opportunità di arricchire la conoscenza professionale e il curriculum, essere Pedagogista Clinico® è la scelta di portare se stessi nel mondo in accoglienza dell’altro con la consapevolezza che in quell’altro c’è molto di più. Come Pedagogista Clinico® oggi lavoro nel mio studio professionale da 10 anni con bambini, ragazzi, adulti, sostengo le coppie genitoriali in percorsi cuciti ad hoc su specifiche esigenze e bisogni. Ho avviato vari progetti di formazione insegnanti di vario ordine e grado e attualmente sono impegnata in percorsi di crescita personale dedicati al benessere delle donne e madri. Quest’anno ricorre il Cinquantennale della Pedagogia Clinica e sono onorata di poter fare parte di questa grande famiglia, di portare la mia storia e la mia esperienza. Nutro una profonda gratitudine nel rappresentare nel mio piccolo questa figura. Grazie al direttivo ANPEC Grazie a tutti i docenti, a tutti coloro che lavorano in segreteria “dietro le quinte”, in questi anni la gentilezza e disponibilità li hanno contraddistinti. Grazie a Guido per avermi ispirata a portare me stessa con consapevolezza e semplicità attraverso la Pedagogia Clinica.

