Stefania Salvaggio

Il mio incontro con la Pedagogia Clinica
La mia passione per la formazione e la valorizzazione delle risorse umane che costituiscono un’organizzazione mi hanno sempre guidato. Ho sempre avuto a cuore il benessere psicofisico e socio-relazionale degli individui. Intraprendendo un percorso di ricerca per il “Benessere della Persona”, ho conseguito il diploma presso il Liceo delle Scienze Umane.

Esperienze formative
Successivamente, decisi di iscrivermi all’università per seguire il corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, con lo scopo di specializzarmi nei processi formativi e diventare una professionista esperta in questo ambito.
Nel 2000 ho superato il concorso per titoli ed esami per l’abilitazione all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria; in quest’ultima ho iniziato la mia esperienza professionale come insegnante. La scuola è stata per me un luogo in cui poter esercitare la mia passione per la pedagogia, accompagnando lo sviluppo delle potenzialità dell’individuo. Ho studiato e insegnato seguendo il processo di crescita dell’essere umano, osservando come le persone affrontano con consapevolezza, responsabilità e coscienza le situazioni che si presentano loro nei diversi periodi della vita, ed anche come agiscono nei vari ambienti. Dopo la laurea magistrale, mi sono iscritta al master in gestione e sviluppo delle risorse umane, dove ho approfondito l’importanza del processo formativo dell’individuo e delle sue risorse, tra cui la motivazione all’azione, i bisogni e i desideri. Al termine del master, mi sono posta delle domande sul mio futuro professionale e ho capito che dovevo dare sempre più credito al mio sentire.

L’esperienza formativa in Pedagogia Clinica
Dopo aver letto un grande poster sulla Pedagogia Clinica, affisso presso la segreteria della scuola dove lavoravo, ho immediatamente chiamato la segreteria dell’ISFAR per iscrivermi alla scuola internazionale di Pedagogia Clinica.
Non dimenticherò mai quel momento: era il mese di ottobre del 2006. Finalmente ebbi l’opportunità di fare qualcosa di eccezionale per me stessa, acquisendo così maggiore serenità riguardo al mio futuro professionale. Sì, perché al termine della formazione avrei potuto aprire uno studio tutto mio, dove poter esercitare la libera professione di Pedagogista Clinico®. Il mio sentire è stato rafforzato dall’incontro con la Pedagogia Clinica  e soprattutto con il suo fondatore il prof. Guido Pesci, una grande guida per me. Finalmente una scienza che studiava la formazione umana in modo comprensivo e globale.
La Pedagogia Clinica si propone da sempre di aiutare le persone ad emanciparsi e a sviluppare al meglio le proprie capacità individuali e collettive, attraverso metodi e modalità esclusivi e brevettati, offrendo strumenti per liberarsi da ogni stato di disagio psicofisico e socio-relazionale, mandando in espansione le risorse interiori e le potenzialità.

La professione
Tante le soddisfazioni dal termine della formazione ad oggi, il mio patrimonio di conoscenze, esperienze e abilità, conquistato durante la formazione, mi permette di intervenire e agevolare nella persona recuperi di energia e capacità vitali, andando a soddisfare le tante esigenze, spesso intrappolate nell’altro.
Attualmente il Centro Specialistico di Pedagogia Clinica è conosciuto su tutto il territorio laziale, ho sempre investito sull’importanza e la qualità di questa figura professionale, che contempla l’acquisizione di un know-how che fa di questo professionista la differenza; la rilevanza è nella relazione di aiuto e nel sociale. Per cui non ho mai terminato la mia formazione e nel mese di Febbraio del 2008 presso ISFAR, dove ha sede la SIR, mi  sono specializzata come Reflector®. A Giugno dello stesso anno, la specializzazione come CTP e CTU,  che mi ha dato la possibilità di iscrivermi presso il tribunale di Latina.
Non solo il lavoro con il singolo, ma prezioso per me è anche il lavoro nelle strutture pubbliche, scolastiche e giudiziarie, un impegno rivolto verso lo sviluppo e la promozione della formazione degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado. La Pedagogia Clinica e molto più le modalità desunte dai principi del metodo Reflecting®, mi hanno permesso di condurre  gli incontri di gruppo con grande professionalità ed efficacia, con il fine di rendere gli altri protagonisti del loro cambiamento.
Nel 2009 mi è stata affidata la carica di Direttore Provinciale ANPEC (Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici) successivamente la carica regionale della sezione Lazio, ancora in essere.
In questi anni di intensa attività con l’associazionismo, tante sono state le collaborazioni con le Scuole di ogni Ordine e Grado, grazie anche alla collaborazione con USP di Latina e nel 2022 anche con l’USR Lazio. Con quest’ultimo si è firmato un protocollo di intesa per diffondere, migliorare e promuovere una cultura di attenzione in favore degli alunni, delle loro famiglie, degli insegnanti, dei dirigenti scolastici e delle comunità educative; per meglio rispondere ai bisogni specifici di ciascun attore e agente educativo.
Altra specializzazione conquistata mi ha permesso di svolgere il ruolo di Specialista Supervisore in Pedagogia Clinica, con la quale ho seguito diverse colleghe e colleghi in varie progettazioni.
Dal 2013 sono stata individuata nel ruolo di docente formatore del Master in Pedagogia Clinica in Aiuto alla Persona, presso ISFAR, insegnando il primo modulo del Reflecting®, per l’evoluzione positiva della semiotica ora ricopro la docenza del modulo Metodologie e Tecniche dei Test.
Nella mia esperienza lavorativa, la docenza rappresenta la parte più gratificante e stimolante. Osservare i miei futuri colleghi impegnarsi, con totale dedizione e passione nel processo di formazione, mi fa rivivere tutte le emozioni che ho provato durante il mio percorso educativo. Per questo, desidero ringraziare prima di tutto il Professor Pesci e l’intera famiglia ISFAR, per avermi accordato la loro fiducia negli ultimi anni, e tutti i Pedagogisti Clinici che ho avuto il piacere di formare.