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Sviluppo socio-culturale e Pedagogia Clinica

novembre 2, 2020
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biblioteca p.Il fermento culturale e formativo degli anni ’60 produsse, in una pluralità di situazioni, grandi stimoli al cambiamento, la società si è trovata a dare risposte e assolvere a compiti nuovi e innovativi specie nell’ambito pedagogico; costanti sono state le lotte condotte per l’inserimento degli handicappati nelle scuole comuni, il superamento della segregazione di quegli istituti come i manicomi, l’istituzione delle scuole per l’infanzia e degli asili nido gestiti dai comuni in alternativa all’ONMI-Opera Nazionale Maternità e Infanzia.

Guido Pesci, pedagogista animato da una ferrea volontà e desideroso di difendere il valore di una diversa qualità della vita, svolgeva la sua attività educativa nella sua terra fiorentina di cui ne saggiava e partecipava, assieme ai più illustri uomini della scientia humana di quel periodo, tra cui Giorgio La Pira, padre Ernesto Balducci, Giovanni Bollea, Adriano Milani Comparetti, Giuseppe Talamucci, ogni emulsione generata dai confronti fra loro, emersi in dibattiti, simposi e cenacoli.

L’interesse e l’intento di progettare speranze concrete nelle persone che, in difficoltà, chiedevano aiuto per risolvere questioni e problemi che rendevano difficile vivere serenamente, sono sempre stati assai accaniti in Pesci, e il tumulto scientifico e innovativo di quel particolare momento storico lo hanno condotto ad analizzare ciò che fino ad allora l’opera pedagogica aveva realizzato ed offerto; un’analisi che gli ha consentito di mettere in evidenza tanti aspetti ancora irrisolti, ma ancor di più quanto ancora la pedagogia era confusibile e assoggettata alla medicina.  

In questa cultura del cambiamento è stato forte in Guido Pesci l’esigenza di allontanarsi da quei principi così sanitarizzanti sostanziati da interventi settoriali rivolti alla patologia, al malato, al paziente, al disturbo, al caso…, per riferirsi invece alla scientia magna e, sostanziato di quei principi e praxis che Pesci sentiva e credeva come vera educazione dell’uomo, dare vita a qualcosa il cui sguardo fosse davvero rivolto ad aiutare la persona nella sua globalità. Da qui nasce la Pedagogia Clinica , scienza d’indole sociale, razionalmente teleologica, illuminata ed evoluta, ed essenzialmente sperimentale, che indaga i mezzi e propone le modalità necessarie per accompagnare l’uomo verso la libertà personale considerata la sua parte più intima e più nobile, essa muove per dare queste risposte.

Pesci, impegnato nella ricerca pedagogica e fautore di nuove idee ha dato paternità ad una scienza il cui sguardo è rivolto all’ideale della vita dell’uomo con l’intento di favorire l’armonia tra pensiero e azione; una vera proposta educativa.

Marta Mani

 


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