Il mio percorso, all’interno del mondo della Pedagogia Clinica è stato ispirato da un forte desiderio di aiutare le persone a superare le difficoltà e a raggiungere il loro pieno potenziale. Da qui, il passo verso una totale immersione in questa disciplina, è stato breve e in costante evoluzione. Posso garantire che per me si è trattato di un’esperienza trasformativa, oltre che formativa. Infatti, mi ha aiutata prima di tutto a strutturare me stessa e poi mi ha permesso di avvicinarmi agli altri, non solo come individuo, ma come professionista con un metodo scientifico e strutturato.
Durante la mia formazione, ho acquisito competenze specifiche che mi hanno consentito di affrontare con maggiore consapevolezza il mio lavoro da insegnante, il disagio educativo e il disadattamento sociale. Tutto ciò, è stato reso possibile grazie allo sviluppo di un ascolto attivo, un’attenta osservazione e una profonda capacità di empatia. Tengo a sottolineare inoltre, che tali dottrine mi sono state trasmesse da insegnanti che sono stati un vero e proprio capitale umano. Loro, attraverso il rigore delle lezioni teoriche, unite alla pratica sul campo, mi hanno permesso di costruire una base solida e di sviluppare le abilità necessarie per supportare ogni persona in modo mirato e personalizzato. Uno degli aspetti più arricchenti di questo percorso formativo è stata la possibilità di apprendere direttamente dal fondatore, ovvero da colui che ho avuto il piacere di conoscere e stimare nel corso di molti anni: il Professor Guido Pesci. È stato lui a trasmettermi, con il suo esempio e la sua guida, i valori e l’importanza di questa disciplina. Grazie a lui infatti, ho potuto scoprire come la Pedagogia Clinica non sia solo una professione, ma un modo di essere, una vocazione che mi chiama costantemente a osservare, comprendere e intervenire con competenza e sensibilità. La mia attività professionale come Pedagogista Clinico® è stata un continuo percorso di apprendimento e crescita. In ogni incontro, ho potuto sperimentare l’efficacia delle metodologie apprese e osservare i risultati tangibili che si possono offrire e ottenere. La prima lezione che ho imparato è stata quella dell’importanza nell’instaurare un rapporto di fiducia con la persona che ho davanti; un elemento essenziale per il buon esito di ogni intervento.
Inoltre, lavorare con bambini, adolescenti e adulti mi ha permesso di esplorare diverse dinamiche e di affinare il mio approccio clinico in base alle esigenze individuali. Ho avuto l’opportunità di supportare studenti con difficoltà di apprendimento, di aiutare adolescenti a ritrovare la fiducia in loro stessi, e di lavorare con adulti che cercavano di superare periodi di crisi e di cambiamento. In ogni situazione, i nostri metodi distintivo si sono rivelati uno strumento potente verso il benessere e l’autonomia.
Il mio approccio è stato arricchito dall’utilizzo di tecniche specifiche che mi hanno consentito di ampliare il pensiero e di lavorare sull’integrazione tra mente e corpo. Un aspetto fondamentale della Pedagogia Clinica è la personalizzazione degli interventi, poiché ogni persona ha la sua storia, le sue esperienze e le sue difficoltà e il mio compito è proprio quello di costruire percorsi individualizzati che rispondano in modo specifico alle loro esigenze.
Dopo anni di pratica, posso testimoniare con convinzione l’enorme arricchimento personale e professionale che la Pedagogia Clinica mi ha donato. Ho visto bambini che, grazie a questo approccio, hanno superato le loro paure, ritrovato la gioia di apprendere e riscoperto le loro potenzialità. Ho accompagnato adolescenti che hanno trovato strumenti per affrontare l’ansia e la pressione sociale, costruendo una solida autostima.
Insomma, come Pedagogista Clinico® ho appreso l’importanza di essere una figura di riferimento e un punto di ausilio per le persone che assisto. La consapevolezza di poter contribuire in maniera significativa al loro benessere è una delle gratificazioni più grandi che si possano ricevere. I progressi delle persone con cui lavoro rappresentano per me una conferma del valore di questa disciplina, che da cinquant’anni continua a evolversi e a migliorare la qualità della vita di tanti.
Proprio nel corso di questi anni, la Pedagogia Clinica mi ha insegnato che, oltre alle tecniche e delle metodologie, ciò che conta è il valore aggiunto dato dall’umanità che si mette in ogni incontro. Ciò che ci distingue è la capacità di vedere la persona come un essere complesso, con risorse da riscoprire e potenzialità da sviluppare. Nel celebrare il cinquantesimo anniversario di questa disciplina, mi sento onorata di farne parte e di contribuire a portare avanti un metodo che continua a dimostrarsi attuale, efficace e profondamente umano.
In conclusione, il mio percorso come Pedagogista Clinico® mi ha permesso, non solo di crescere professionalmente, ma anche di sviluppare una comprensione più profonda della natura umana e dell’importanza di un intervento educativo mirato e rispettoso. Sento un profondo senso di gratitudine verso coloro che hanno creato e sviluppato la Pedagogia Clinica e sono particolarmente orgogliosa di poter continuare a offrire il mio contributo a questa disciplina in veste di Delegato Nazionale alla Comunicazione ANPEC. Quindi, anche per i tempi che verranno, mi impegnerò ad aiutare le persone a ritrovare il proprio benessere e a scoprire nuove possibilità per il futuro. Con affetto, stima e immensa riconoscenza.
© 2021 ANPEC - ASSOCIAZIONE NAZIONALE PEDAGOGISTI CLINICI, VIALE EUROPA 153 - 50126 FIRENZE (FI) C.F. 94064430484
PRIVACY POLICY

