Valeria Vasta

Dopo la laurea in Scienze dell’Educazione, indirizzo Educatori professionali, conseguita a Catania nel 2007, ero desiderosa di iniziare a lavorare, ma anche insoddisfatta da una formazione troppo teorica e, per alcuni versi, poco stimolante. Un giorno arrivò per posta il dépliant dell’ISFAR – Formazione post-universitaria delle professioni di Firenze e sfogliandolo, fui subito attratta dal Corso di Pedagogia clinica perché sembrava riassumere le risposte alla mia voglia di mettermi in gioco, di svolgere con competenza il lavoro, attraverso metodi e tecniche specifiche. Ho intrapreso con grande entusiasmo la formazione in Pedagogia Clinica e nel 2010, a Firenze, ho conseguito l’iscrizione all’ANPEC- Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici con tesi dal titolo : “ La Pedagogia Clinica in aiuto al bambino con difficoltà relazionali, disordini comportamentali e disagi emotivi”. Contestualmente alla formazione in Pedagogia clinica avevo iniziato a fare terapia domiciliare rivolta a bambini con diagnosi di disturbo generalizzato dello sviluppo, attraverso terapia comportamentale: più passava il tempo è più il mettere in pratica delle terapie settoriali, rigide e, per certi versi sterili, mi lasciava insoddisfatta. Svolgendo una formazione come quella offerta dall’ISFAR di Firenze, che punta alla persona nella sua interezza e ne promuove l’affinamento delle potenzialità ed è attenta ai bisogni e alle disponibilità, mi sono resa conto che questa era la mia strada . Ho quindi fatto inversione di marcia e, ottenuta l’iscrizione all’ANPEC ho aperto uno studio di Pedagogia Clinica che, poco a poco ,ha risposto pienamente a quelle che erano le mie aspettative di realizzazione professionale. È un lavoro impegnativo, necessita di continua attenzione e aggiornamento ma ripaga, perché, prendersi cura di un bambino, di un ragazzo o di un adulto nella sua globalità, facendone emergere i punti di forza, armonizzandone le risorse, rinsaldandone l’autostima, offre al nostro lavoro un immenso valore aggiunto. Farsi carico di una persona, vuol dire talvolta coinvolgere fattivamente ed emotivamente anche la famiglia, entrando in punta di piedi, non senza fatica, nella gestione quotidiana, aiutando il nucleo familiare o la coppia a trovare nuove intese, a riflettere sulla logistica che sta dietro la routine quotidiana e a riformulare insieme un assetto proficuo al benessere delle persone che ci vivono dentro. Quest’ultimo aspetto ritengo sia molto delicato e di fondamentale importanza per il successo di un percorso d’aiuto utile non solo nel qui ed ora, potenzialmente tassello sostanziale di una vita che punta alla qualità. Queste le ragioni che mi portano a concludere che la professione di Pedagogista Clinico® che ho scelto e mi rendono orgogliosa del lavoro che svolgo ogni giorno. Inoltre, la possibilità di accedere ad una formazione costante offerta dall’ISFAR, che viene incontro a diverse esigenze, modulandosi in presenza e on line, offre sempre nuove opportunità di crescita e di arricchimento, necessari a svolgere questa professione con un’energia sempre nuova.